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Il Berbero: il cavallo africano

mercoledì, 16 novembre 2016
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ORIGINE
: Nord Africa (Algeria, Marocco, Libia)
DIFFUSIONE: Nord Africa
ATTITUDINI: Sella
QUALITà: Veloce, molto frugale
TEMPERAMENTO: vivace e generoso.
STORIA:  Le origini del Berbero sono molto controverse, e molte sono le influenze su questa razza conseguenti agli avvenimenti che in ogni epoca hanno tormentato le regioni dalle quali è originario. C’è chi ricerca le sue origini in Africa chi in Asia centrale; in ogni caso è lecito pensare che via via si sono succeduti, abbiano influenzato lo sviluppo della razza con l’importazione che accompagnava il loro arrivo. Tutto il nord Africa è caratterizzato da una regione montuosa vicina alle coste, che sfuma verso sud nel deserto lambendo la vasta area inabitabile del Sahara: è questa la zona di allevamento del Berbero. La sua frugalità e resistenza sono proverbiali e ne fanno un buon cavallo da sella e per il traino leggero. Risulta stupefacente alle volte la sua somiglianza con il P.R.E o Andaluso, con il quale ha una stretta parentela; notevole influenza ebbe l’arrivo nella regione del Purosangue Arabo che ne ingentilì le forme.
Godette di gran fama nell’Europa del XVII secolo, ma già due secoli prima le strade di Roma lo videro protagonista di quelle “corse dei Berberi” volute da Paolo II lungo tutta l’attuale via del Corso fino a piazza Venezia.
CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE: Cavallo mesomorfo, la cui altezza varia da 145 a 155 cm e anche più, ha solitamente una testa piuttosto allungata, con profilo dritto alle volte piuttosto montonino; gli occhi non troppo grandi sono vivaci, le orecchie, se pur un po grandi sono sottili e dritte; la bocca è piuttosto piccola e le labbra sono sottili. Il collo è di media lunghezza ben muscolato e arcuato, il garrese ben pronunciato, la linea dorso-lombare breve e dritta, la groppa tipicamente obliqua con la coda attaccata bassa. Il torace è ampio e profondo e la spalla è lunga e inclinata. Gli arti sono robusti, con buone articolazioni e tendini staccati e asciutti. Mantelli più diffusi: baio, baio scuro, sauro, morello, grigio. Resistente alle variazioni climatiche, alla fatica e alle malattie, è un animale tardivo, raggiungendo il completo sviluppo al sesto anno di vita. Solo i Tuareg continuano ad allevarli in purezza e il Re del Marocco possiede nelle sue scuderie alcuni degli esemplari più pregiati. Ha un carattere nobile e gentile.

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