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Atrofia retinica nel cane: diagnosi e sintomi da riconoscere

mercoledì, 4 gennaio 2017

DEFINIZIONE DI MALATTIA:

Prima di parlare della malattia nello specifico, ricordiamo cos’è la retina e che funzione svolge. La retina è il tessuto che ricopre la parte interna dell’occhio, la parte sensibile alla luce formata da recettori chiamati coni e bastoncelli che trasmettono la luce e le immagini al sistema nervoso centrale. Con l’atrofia retinica le cellule della retina vedono un progressivo calo funzionale fino a portare il cane alla cecità. 

 

ESISTONO VARIE FORME DI ATROFIA:  l’atrofia retinica generalizzata colpisce coni e bastoncelli, e le razze maggiormente colpite sono il cocker (tra 1-3 anni) e il barbone nano (tra 3-5 anni). L’altro tipo di atrofia retinica ereditaria è denominata centrale e colpisce prima di tutto l’epitelio pigmentario retinico e secondariamente le cellule della vista (a esserne maggiormente soggetti sono i cani da lavoro come, per esempio, pastori e labrador, a partire dai 2 anni di età). C’è poi una forma di atrofia causata da traumi oppure da processi infiammatori o neoplastici.

Nella forma generalizzata l’animale inizia a perdere la visione notturna mente in quella centrale, ha come sintomo la perdita o la scarsità della visione centrale. In entrambe le forme ereditarie l’evoluzione della patologia è la progressiva perdita della vista fino alla cecità. Nelle forme non ereditarie il sintomo principale è una diminuzione della visione, più o meno grave.

CAUSE:

Ci sono diverse cause che possono portare all’atrofia progressiva della retina:

  • genetiche: degenerazione ereditaria (forma molto comune)
  • degenerative: glaucoma, vecchi processi infiammatori o distacco della retina traumatico
  • anomalie strutturali: presenti dalla nascita o che si sviluppano con l’età
  • metaboliche: alterazioni enzimatiche
  • neoplasie: di solito tumori che metastatizzano alla retina
  • nutrizionali: carenza di vitamina A e di vitamina E
  • infettive: infezioni primarie o diffusive da altri distretti
  • idiopatiche: cecità improvvisa dovuta a una sindrome acquisita di degenerazione retinica improvvisa (SARDS)
  • tossiche: reazioni avverse a determinati farmaci

DIAGNOSI DI MALATTIA:

Per fare diagnosi di atrofia progressiva della retina, oltre al sospetto clinico del vostro veterinario, c’è bisogno di una visita oculistica specialistica. Esiste in commercio e solo tramite alcune strutture specializzate un test genetico per poter riconoscere soggetti sani da portatori malati e quindi escludere i riproduttori dall’accoppiamento, cosi da evitare nuovi nascituri malati.

TERAPIA:

Non esistono CURE che bloccano l’avanzare della malattia. Il cane imparerà a convivere con la propria cecità, a patto di avere l’accortezza in casa di non spostare continuamente mobili e sedie e di non lasciare oggetti in giro nel quale possa inciampare e farsi male. Possiamo solo aiutare il nostro cane con percorsi “rieducativi” alla cecità costruendo percorsi semplici e riadattando la casa con spazi più circospetti.

Non c’è una cura risolutiva nelle forme ereditarie di atrofia retinica del cane. In quelle non ereditarie la terapia è medica e potenzialmente sarà più efficace quanto più tempestivo sarà l’intervento del veterinario.

SE AVETE DOMANDE SULLA SALUTE DEL VOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE SCRIVETECI ALL’INDIRZZO E-MAIL:  espertorisponde@amoreaquattrozampe.it  IL NOSTRO ESPERTO VI RISPONDERA’.


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