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Patologie invernali: quanto il nostro cane soffre il freddo?

giovedì, 5 gennaio 2017

Quando inizia ad arrivare il freddo, per noi è naturale coprirci con indumenti più pesanti. E’ importante però considerare anche gli effetti del freddo sul nostro cane. Anche se è ricoperto di pelo, il freddo produce gli stessi effetti che procura a noi. E’ probabile che se senti freddo, lo senta anche lui. Al contrario dei cani di razza nordica e con folto pelo e sotto-pelo

, i cani di taglia piccola con pelo raso, non hanno un folto pelo ne abbastanza massa grassa da ripararli dal freddo.

A tutti gli animali dovrebbe essere concesso un riparo sia dal freddo che dal caldo torrido. Durante l’inverno però il rischio di ammalarsi diventa maggiore, ecco perché è bene tenersi INFORMATI. La prima cosa da fare è: costruire o comprare una cuccia o un riparo idoneo al nostro animale che vive all’aperto; useremo quindi materiali isolanti come il legno, la vetroresina, la plastica isolante, paglia o coperte di lana. L’importante è che il pavimento sia isolato da terra e che sia impermeabile. La seconda cosa da fare è cambiare regime alimentare nel cane che vive ALL’APERTO. Si, perché il cane che vive in casa ha già tutti i confort adeguati al suo fabbisogno, mentre il cane che deve riscaldarsi da solo avrà bisogno di più massa grassa. Basterà aumentare la dose giornaliera con l’aggiunta di qualche snack o osso polposo. La terza cosa da fare è: controllare l’acqua nelle ciotole giornalmente e fino a tre volte al giorno perché sarà sicuramente ghiacciata, problema per il quale il nostro cane andrà a bere altrove rischiando di avvelenarsi con acque putride.

Una delle patologie più rischiose è l’ipotermia. L’ipotermia equivale al calo di temperatura corporea che scende sotto i limiti di normalità. La temperatura del nostro cane è sui 38 gradi circa, quando arriva a 36-35 dobbiamo seriamente preoccuparci. I segni più evidenti saranno: tremori, lentezza nei movimenti, sonnolenza, torpore, diminuzione della frequenza respiratoria e cardiaca, fino a portare il cane in stato di shock termico. Al di sotto degli 0 gradi è rischioso anche lasciarli in macchina! Se vedremo il nostro cane acciambellarsi e tremare, sarà perché vuole evitare la dispersione di calore corriamo ai ripari e forniamogli subito un giaciglio caldo.

Vediamo nel dettaglio quali sono le patologie correlate al freddo. Un esempio sono le bronchiti, le polmoniti e la tosse dei canili (per la quale esiste il vaccino). Anche lo stomaco e l’intestino potrebbero risentirne qual’ora il nostro cane ingerisse acqua fredda o neve (sono soliti mangiarla). Questo fenomeno faciliterebbe l’insorgenza di grastriti forti. Oltre a questi due apparati anche quello scheletrico verrebbe compromesso. Gli animali che soffrono di artriti o artrosi rischiano il blocco totale degli arti a causa del freddo, quindi sarà necessario asciugarli dopo la passeggiata onde evitare che l’umidità penetri nei muscoli. Ricordate che i cani a gamba corta si bagneranno più facilmente l’addome e il torace. Mentre nei cani a pelo lungo possono formarsi dei grumi di neve e pelo bagnato che faciliteranno l’insorgenza della tosse.

Un importante accortezza è limitare l’uso di sostanze tossiche per pavimenti e superfici come L’ANTIGELO, tossico per i nostri cani che purtroppo adorano leccare (dolciastro). Basteranno 4 cucchiaini per uccidere un cane del peso di 5 kg!

Un accessorio fondamentale per i cani di piccola taglia e con pelo corto è il tanto criticato cappottino. E’ un valido accessorio che potrà portare calore al nostro cagnolino evitando così SBALZI DI CALORE REPENTINI. 

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