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Anche in Québec tutti gli animali sono “esseri senzienti”

lunedì, 8 giugno 2015

Riconoscere l’animale come un essere senziente, significa che riconoscere che ha la capacità di provare sensazioni, essere dotato di sensi, di sensibilità. Per cui gli animali hanno una forma d’intelligenza e sono in grado di provare sofferenza e dolore o sentimenti come la gioia e la tristezza. Molti paesi si stanno adeguando a nuove normative con le quali integrare appunto questo principio.

allevamento

La stessa Unione Europea con la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, firmata a Strasburgo il 13 novembre 1987, ha pertanto riconosciuto gli animali domestici come essere senzienti e di conseguenza tutti i paesi europei si sono adeguati alla convenzione.
Ma il benessere degli animali è stato elargito nel trattato di Lisbona nel settore dell’agricoltura, riconoscendo nell’allevamento, nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, le esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti. (Per approfondimenti in materia clicca qui)

Adesso anche il Québec ha introdotto una nuova legge con la quale gli animali sono “esseri senzienti” a tutti gli effetti e non più proprietà privata.  La legge sottolinea che “gli animali non sono cose. Sono esseri senzienti e hanno bisogni biologici” e si applica a tutti gli animali domestici e da allevamento, ma anche ad alcunie specie selvatiche.

“Gli allevatori devono prendersi più cura dei loro animali e accertarsi che vengano trattati con dignità, dal momento in cui nascono al momento in cui muoiono”, ha affermato il Ministro dell’agricoltura Pierre Paradis.

Al contempo nella nuova normativa sono state introdotte nuove pene che vanno dai 250 a 250mila dollari per  chi commette atti di crudeltà contro gli animali e il carcere fino a 18 mesi per i recidivi, mentre in caso di segnalazioni o sospetti  maltrattamenti, è ammesso l’invio di ispettori negli allevamenti.


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