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Ecco perché gli animali hanno una coscienza….

venerdì, 12 giugno 2015

elefante allo specchio

Un interessante articolo pubblicato da Focus, prendendo spunto dall’ultima raccolta del fotografo britannico Tim Flach, intitolata “More Than Human” (Più degli umani), ripercorre le diverse ricerche scientifiche e le storie che dimostrano come gli animali, che siano selvatici o domestici, abbiano una coscienza. Flach ha realizzato un reportage con il quale ha voluto esplorare il legame tra gli animali e gli umani. E’ stato accertato che i nostri amici pelosi non solo provano emozioni e hanno un’intelligenza ma anche il fatto che hanno una coscienza di loro stessi. Recentemente, un fotogrago francese ha realizzato un test allo specchio per gli animali della giungla, sperimentando quello che si rivela essere uno degli esperimenti più pertinenti nella dimostrazione che gli animali hanno coscienza di sé.

TEST ALLO SPECCHIO

Nel test allo specchio all’animale viene fatta una marchiatura sul corpo che non può vedere. A questo punto, l’animale viene messo di fronte al suo riflesso. In modo straordinario, Happy, femmina di elefante asiatico, nello zoo del Bronx, a New York, ha riconosciuto il proprio riflesso in quanto vedendo nello specchio una crocetta disegnata sulla sua testa, l’ha toccata con la proboscide. Fino a quel momento, il test era stato superato nel 2006 solo da esemplari di scimmie antropomorfe e cetacei come i delfini. Il test però è stato poi condotto su altri esemplari di mammiferi che lo hanno superato come scimpanzé, bonobo, orangutan, gorilla, elefanti, tursiopi e orche e sugli uomini (dai 18 mesi di età in poi). A questo elenco si sono poi aggiunti una Gaza e un barbagianni. Per cui secondo i ricercatori, anche se gli uccelli non hanno la neocorteccia (sede delle funzioni cognitive superiori) questi hanno avuto un’evoluzione parallela della coscienza.

Questa nuova prova, sottolinea Focus, ha ribaltato il concetto che gli animali siano guidati solo dal loro istinto. Comportamenti che non sono automatici quanto invece testimonianze di una complessa vita sociale ed emotiva. Ecco perché ha prevalso la teoria che gli animali sono esseri senzienti:

“Consci di ciò che accade attorno a loro, e coscienti di sé come individui”.

Si tratta in parte di un superamento del concetto di essere senziente che si basa sul fatto che gli animali sono dotati della capacità di sensazione. Ecco perché nel 2012 è stata firmata la “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza” per cui si arriva al tema dell’autocoscienza che si basa sulla capacità di avere sensazioni o esperienze e d’interpretarle.

Tra gli elementi considerati è stato provato che gli animali hanno emozioni e intelligenza, come ad esempio nei casi di scimmie che non abbandonano il corpo dei figli morti: “Non ci chiediamo più se un cane o uno scimpanzé sentano gioia, dolore, rabbia o gelosia. Le emozioni animali esistono, e si sono evolute per essere un collante sociale”, afferma Mark Bekoff, docente di ecologia alla University of Colorado (Usa). Inoltre gli scienziati sostengono che “alcuni animali potrebbero avere il senso dell’umorismo o quello della meraviglia”.  Ma la loro intelligenza si spinge oltre e alcuni esemplari utilizzano degli strumenti per ottenere quello che vogliono come le cornacchie che lanciano le noci sulla strada per farle schiacciare della auto per aprirle…

COSCIENZA DI SE’ E SISTEMA SOCIALE

A questi ci sono molti esempi di collaborazione da parte degli animali. Anche il loro sistema sociale è complesso: in alcune razze di scimmie  il tradimento avviene di nascosto e senza urla, per non essere scoperti.  Ed emerge sempre più per i ricercatori il concetto che in molte specie ogni individuo abbia una personalità, come tra gli scimpanzé. Tra i vari test spunta anche il comportamento del cebo cappuccino che imparano a scambiare denaro per il cibo e sanno valutare la convenienza.
La coscienza si rivela dunque fondamentale anche per la vita sociale stessa. I ricercatori hanno pertanto sostenuto che “gli umani non sono gli unici a possedere i substrati neurologici che generano la coscienza che appartengono anche agli animali non umani, includendo tutti i mammiferi e gli uccelli, e molte altre creature, inclusi i polpi”.

“Gli uomini hanno lo stesso tipo di funzioni che possiedono altri animali. Sono prove importanti che dicono come, avendo lo stesso cervello, anche se meno complesso, gli animali siano coscienti quanto noi”, sostengono i ricercatori.

In conclusione, gli scienziati ritengono che gli animali che dimostrano di avere coscienza di sé e degli altri appartengono a specie dalla vita sociale molto complessa tanto che le specie che hanno superato il test dello specchio mostrano empatia e aiutano i membri del gruppo. Ecco perché secondo i ricercatori, la coscienza di sé permettere di formare comunità più unite, nelle quali creare un sistema con il quale gestire i rapporti sociali e la collaborazione, ma anche ottenere potere.

Guarda il video di Happy, l’elefante allo specchio:


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