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Si suicida dopo aver ucciso il cane malato che non voleva vedere soffrire

sabato, 13 giugno 2015

cane uomo

Una storia di amore, di affetto e di solitudine condivisa. E’ il dramma vissuto da Bruno Facini, un uomo di 66 anni, pensionato dell’Inps, di Sottocastello, ad Artegna, nella provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Facini, dopo aver perso la madre con la quale viveva, era rimasto solo con il suo beagle. Momenti di piccole gioie con il suo fedele compagno grazie ai quali Facini continuava a vivere, spinto dalla presenza del suo amato 4zampe. Ecco perché quando ha scoperto che il cane stava male e aveva una brutta malattia, non ce l’ha fatta ad accettare la perdita di un altro essere caro.

Facini ha lasciato una serie di bigliettini con i quali ha spiegato il suo gesto estremo, predisponendo anche il suo testamento e lasciando un’epigrafe con una fotografia. Aveva pensato tutto nei minimi particolari: per non vedere il cane soffrire, Facini ha deciso di ucciderlo e di togliersi poi la vita, per paura di ammalarsi e invecchiare male.

Con la stessa corda, nel sottoscala che porta al garage, Facini ha prima salutato per l’ultima volta il suo cane e subito dopo, affianco del suo compagno si è tolto la vita.

Sul tavolo di casa, aveva lasciato la sua fotografia con l’epigrafe, dei foglietti, bancomat, carte di credito, oggetti e altri elementi con i quali ha dato le sue ultime disposizioni.


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