Amorequattrozampe

Cani: ansia da separazione. Come riconoscerla e cosa fare

martedì, 16 giugno 2015

ansia separazione

Molto spesso chi ha un animale domestico si dimentica di valutare alcuni sintomi e comportamenti che possono essere correlati ad un malessere psicologico dell’animale. Tra i molti casi, i nostri amati cani soffrono di ansia da separazione quando ad esempio vengono lasciati soli per molto tempo, oppure affidati ad una persona cara per un determinato periodo, per non parlare della pensione per animali, che per alcuni esemplari si può rivelare un vero e proprio trauma che rasenta per loro lo stato di abbandono.

Tutti fattori che concorrono a creare nel cane uno stato che può diventare pericoloso: alcuni pelosi a 4zampe, separati dal loro compagno umano, sono anche deceduti per scompenso cardiaco. Ecco perché la sindrome di ansia da separazione non è da sottovalutare ed è necessario ricordarsi che il cane è un essere senziente a tutti gli effetti come gli umani e che prova dolore e sofferenza.

Ovviamente i sintomi che riportiamo saranno poi da valutare assieme al veterinario di fiducia che dovrà scartare altre ipotesi di natura biologica dell’animale. Tra le cause che provocano uno stato di ansia vi possono essere dei traumi che il cane ha subito così come la paura dei rumori provenienti dall’esterno. Oppure, il comportamento anomalo può essere ricollegato alla dominanza: ovvero se il cane ha assunto il ruolo di capobranco in famiglia, non accetta di essere lasciato in casa. Infine, tra le cause scatenanti della sindrome dell’ansia da separazione vi può essere un errato rapporto tra il proprietario ed il cane. Secondo alcune ricerche negli Stati Uniti, nel 60% dei casi i proprietari dei cani non riconoscono i disturbi di ansia. Inoltre, alcune razze sarebbero più propense a soffrire quando vengo lasciati soli come ad esempio i Labrador e i Border Collie.

Ecco un piccolo elenco per iniziare ad individuare e capire i sintomi dello stato di ansia da separazione del vostro cane e alcuni suggerimenti per rieducarlo

Continua a leggere, clicca su successiva


.
1 di 4
.
Commenti