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Ucciso il cane del medico della nazionale di calcio

venerdì, 19 giugno 2015

American_Staffordshire_Terrier

Una vera e propria tragedia quella avvenuta al medico della Nazionale Enrico Castellacci che ha presentato una denuncia ai Carabinieri contro ignoti dopo che il suo cane di 4 anni, di razza American Staffordshire Terrier è stato ucciso barbaramente: “Le foto che mi hanno mostrato del cucciolo ridotto in quel modo mi hanno lacerato il cuore. Come si fa ad uccidere un canino di 4 anni che non aveva mai fatto del male a una mosca? Con quale coraggio si usa una violenza simile su un animale?”, si è chiesto disperato Castellacci.

“Guardi, chiunque abbia ucciso così il mio Thiago è una persona molto pericolosa”, ha poi tenuto ad aggiungere.

Castellacci, responsabile sanitario della nazionale di calcio dal 2006, è rientrato nella sua abitazione in lucchesia, dopo la partita amichevole dell’Italia che si è tenuta a Ginevra. Castellacci ha appreso della terribile notizia dalla moglie Luisa che ha trovato il cucciolo agonizzante, in un lago di sangue.

“Un cane docile, mansueto più di compagnia che da guardia. Tanta gente viene a trovarci, ma non ha mai aggredito o morso qualcuno. Quando torno dalle trasferte o stanco dal lavoro mi corre incontro a farmi feste. È sempre stato nel suo recinto fuori dall’abitazione in via Piana a S. Alessio e non ha mai varcato il nostro cancello. Chi l’ha ucciso lo ha agganciato alla rete di recinzione e poi l’ha trafitto con un palo acuminato. Una roba allucinante”, ha raccontato Castellucci, fornendo la terribile descrizione di quanto avvenuto.

Il cane è stato subito portato ad una clinica veterinaria che ha fatto il possibile per salvarlo.

“Non è una ritorsione nei miei confronti. Qualcuno ce l’aveva con Thiago. La sua colpa? Abbaiare. Come fanno tanti amici a quattro zampe. Ma da lì ad ammazzarlo con una crudeltà, un’efferatezza e malvagità di quel genere ce ne corre. Ecco, mi auguro soltanto una cosa: che le forze dell’ordine, in questo caso i carabinieri, trovino il responsabile e che una volta smascherato questo debba sentirsi un verme per il male che ha fatto”, ha concluso il medico. .

L’autore di questo crudele gesto rischia i reati di uccisione di animale ma anche violazione di domicilio considerando che il cane era all’interno del recinto di casa.

Gli inquirenti intanto hanno acquisito i filmati delle telecamere esterne alla villa e interrogati alcuni testimoni come persone informate dei fatti. Agli atti anche i referti che attestano il decesso del cane.


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