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Yulin: cani torturati per obbligare gli animalisti a comprarli

giovedì, 25 giugno 2015

E’ ancora orrore all’indomani del Festival della carne di cane a Yulin in Cina. Dopo un fine settimana all’insegna della violenza e dell’uccisione di decine di migliaia di animali, 40mila secondo i dati dell’ong Animal Welfare Project, giungono altre agghiaccianti testimonianze sull’evento.

Per la prima volta in vent’anni, i riflettori internazionali si sono accesi su questa manifestazione dove sono approdati numerosi giornalisti stranieri che hanno potuto documentare l’orrore dell’evento. Tra le storie di salvataggio di cani, alcuni animalisti hanno denunciato che i venditori per convincerli a comperare gli animali, li torturavano.

Molti animalisti si sono recati al festival per poter salvare il più possibile degli animali, come una donna pensionata che ogni anno riesce a mettere in salvo circa 300 esemplari.

Tuttavia, stando a quanto riporta Geapress, nell’ambito della manifestazione sono state utilizzato tecniche disumane per vendere a buon prezzo i cani agli animalisti: ovvero i cani venivano legati e bastonati, in modo che i latrati dei poveri animali convincessero gli animalisti a comperarli subito, per fermare quella sofferenza.

Racconti terrificanti e per chi conosce l’amore dei 4zampe, può capire quanto sia difficile non piegarsi al lamento straziante di un cane che viene ferito e che ti strappa il cuore.


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