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Gobi, il randagio della maratona nel deserto cinese. Scatta gara di solidarietà per il trasferimento

sabato, 30 luglio 2016
@ #bringGobihome

@ #bringGobihome

Un simpatico randagio di taglia piccola, chiamato “Gobi” è diventato una piccola star in tutto il mondo dopo aver “vinto simbolicamente” assieme al concorrente scozzese Dion Leonard la maratona GobiMarch 2016, che si svolge ogni anno nel deserto cinese, tra le montagne del Tian Shan attraverso il deserto Gobi, nell’ambito della quale i concorrenti devono percorre ben 250 chilometri.

Durante le diverse tappe, lungo il percorso, è comparso un piccolo randagio che ha iniziato a seguire i maratoneti, legando in particolar modo con la squadra scozzese e il concorrente Leonard. Il cane è diventato la mascotte della gara, tanto che gli stessi organizzatori hanno preso a cuore la piccola bestiola che ad un certo punto ha avuto un colpo di calore e l’hanno accolta sui loro mezzi. Ma l’instancabileGobi, chiamato in questo modo per ricordare il luogo in cui è stato trovato, ha poi finito la gara, percorrendo gli ultimi 100 chilometri al fianco del suo amico, Leonard, con il quale aveva creato una bella amicizia, scegliendolo dopo due notti passate con la squadra, mangiando e dormendo nella sua tenda, oltre che a correre con lui.

“E’ venuto verso di me e da quel momento non mi ha più lasciato”, ha dichiarato Leonard. Dopo la fine della gara, il maratoneta scozzese ha deciso di portare Gobi a casa.

Per questo il cane è stato affidato all’organizzazione che si sta occupando delle pratiche, per le quali è previsto un tempo di 4 mesi per la burocrazia e di una raccolta fondi, con scadenza a settembre, con tanto di hashtag #bringGobihome per poter pagare le cure, la quarantena e il trasferimento di Gobi ad Edimburgo, dove potrà finalmente ricongiungersi, al suo amico e passare in tutta libertà, senza preoccupazioni, il resto della sua vita.

Lo scorso anno si sono verificati due casi simili, in cui un atleta di una gara di endurance della squadra di svedese creò un’amicizia con un randagio che lo ha seguito attraverso le tappe nella foresta ecuadoriana e quello di due reporter del Nationa Geografic che trovarono un cucciolo in un’area deserta nel SudOvest degli Stati Uniti.

 


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