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Impicca il cane malato e lo lascia attaccato all’albero

lunedì, 22 agosto 2016

randagio+

Quando si parla di maltrattamento animali, si vanno a toccare delle realtà difficili da spiegare che superano l’umana comprensione: violenze gratuite che scaturiscono da emozioni negative che contaminano l’animo. Gesti che vanno condannati perché non si tratta di una questione di educazione né tanto meno di una divisione “nord/sud” per cui tutto si risolve nel  sottolineare delle divergenze nello sviluppo sociale, puntando il dito su realtà locali, ancorate ad antichi retaggi culturali che si tramandano, giustificando questi gesti. In questi casi, si tratta di una questione etica e morale di cui ogni singolo individuo è responsabile.

A Vitulano, in provincia di Benevento, un uomo ha impiccato il proprio cane, perché era malato, con l’intenzione di mettere fine alla sua sofferenza. Il caso ha indignato il web ed è stato denunciato dall’Associazione Italiana per la difesa degli animali (Aidaa) che ha pubblicato un post scioccante, con la fotografia dell’orrore perpetrato, annunciando che avvierà un denuncia legale nei confronti del responsabile.

“Non si placa l’orrore degli uomini nei confronti degli animali, in particolare dei cani. Dopo la nota vicenda del cane Angelo impiccato ed ucciso da quattro mascalzoni ora emerge una nuova vicenda a Vitulano in provincia di Benevento dove nelle scorse settimane un uomo ha impiccato il proprio cane in quanto lo riteneva malato e ha lasciato la carcassa penzolare dall’albero in cui l’aveva impiccato nel centro cittadino (in via Santa Croce) del paese del beneventano”, rende noto l’Aidaa, spiegando che “è intervenuta successivamente la polizia locale che ha rimosso la carcassa del cane impiccato la cui proprietà di un signore del luogo era nota a tutti”.

“Stiamo predisponendo la denuncia contro l’uomo che ci è stato segnalato come responsabile dell’impiccagione del cane la cui carcassa è stata poi lasciata a penzolare nella pubblica via si tratta di un fatto gravissimo un atto di barbarie che non può essere nascosto, in questo caso abbiamo nome e cognome dell’autore e lo perseguiremo fino alla condanna”, ha dichiarato il presidente Lorenzo Croce, ricordando giustamente che non si possono e non si devono far passare delle azioni così crudeli, lontane da una società civile che d


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