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Marche, proposta di legge per rimettere i cani alla catena

sabato, 3 settembre 2016

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Alcuni consiglieri regionali di vari partiti della Regione Marche (cinque del Pd, uno di Forza Italia, uno di Uniti per le Marche e uno di Popolari Marche) hanno presentato una proposta di legge sugli animali d’affezione che riammette l’uso della catena oltre che della gabbia e riduce a 60 giorni il tempo minimo per cui è vietato separare i cuccioli dalla propria madre, contro i 90 attuali. In più si intende aumentare anche il periodo di detenzione in gabbia

La modifica normativa è riportata in una nota che dice: “Qualora sia strettamente necessaria, l’animale deve essere legato tramite catena mobile munita di moschettoni girevoli con anello agganciato ad una fune di scorrimento di almeno cinque metri di lunghezza”. Ma già diverse sono le voci di protesta contro questi provvedimenti: Sandro Bisonni del Gruppo Misto tuona: “Quanto proposto appare in evidente contrasto con l’evoluzione normativa italiana che va nella direzione della tutela delle condizioni di detenzione degli animali. Tutto ciò è grottesco e sa di Medioevo”.


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