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Riconoscere i segnali di aggressività del gatto e come trattarli.

martedì, 5 settembre 2017

Di solito quando vediamo un gatto non viene subito spontaneo associarlo ad un animale che ci mette paura o che sia aggressivo. La maggior parte delle volte che incontriamo gatti randagi cerchiamo sempre di stare alla larga per paura di ricevere dei graffi, mentre invece sono rari casi casi in cui i gatti randagi sono gatti aggressivi di solito sono più i gatti spaventati. Il gatto è l’animale per antonomasia più calmo che c’è ed in grado di infondere calma anche gli esseri umani. Viene impiegato per tantissimi progetti di Pet-therapy, Ma a volte è sempre bene educare e tener presente che si tratta di un animale predatore. Quando troviamo di fronte a noi un gatto arrabbiato è di solito perché ha avuto una reazione di spavento o di paura nei confronti di un qualcosa di estraneo o spaventoso, tipo un cane. Saper minimizzare la paura del nostro gatto o di quelli randagi ci aiuterà a vivere meglio nei loro confronti. Ecco spiegati i passaggi per calmare il nostro gatto e farlo tornare nello stato di quiete.

Riconoscere i segnali di rabbia e riportare la calma nel nostro gatto

La prima cosa da fare sarà considerare i motivi che spingono al tuo gatto ad arrabbiarsi: la causa più frequente scatenante la rabbia, è la paura. Un gatto spaventato e pauroso tenderà quasi sicuramente ad attaccare soprattutto se si tratta di un gatto selvatico e randagio. Nella classifica delle cose che spaventano i gatti potremmo trovare gli estranei che entrano in casa. Ebbene si anche il gatto è un animale territoriale, Soprattutto i gatti che non sono abituati alla presenza di altre persone, nel momento in cui ci si ritroveranno davanti, non avranno delle reazioni positive bensì tenderanno a rifugiarsi in diversi punti strategici della casa o addirittura ad attaccare gli ospiti. Cerchiamo sempre di educare le persone che ospiteremo dentro casa all’approccio con il gatto, ad esempio se ci sono bambini dovremmo dir loro di non tirare la coda ne di corrergli dietro. Cerchiamo di far socializzare i nostri ospiti con il gatto magari attraverso l’uso di bocconcini o di piccoli giochi. Ricordiamo inoltre che è sempre meglio far sfogare il nostro gatto almeno una mezz’oretta prima dell’arrivo degli ospiti.

I segnali di paura e rabbia del gatto sono:

  • Pelo rizzato dalla testa alla coda
  • Pupille dilatate.
  • Fissarti (questo atteggiamento precede un attacco).
  • Distogliere lo sguardo (paura).
  • Baffi rigidi e portati indietro.
  • Orecchie piatte contro la testa.
  • Postura del corpo ingobbita.
  • Ringhiare.
  • Ritirare le labbra e soffiare.

Quando notiamo questi atteggiamenti come il pelo dritto le orecchie basse e il gatto che ci fisserà sappiamo con certezza che sta per attaccarci e che sono segnali di rabbia ma in realtà sono dettate dalla paura per questo gatto che si comporta in questo modo sarà molto stressato e vorrà fuggire da questa situazione di pericolo. Cercare i segnali di aggressione reindirizzata è un ottimo modo per capire su quale oggetto o persona il gatto sfogherà la sua rabbia anche se la fonte è di tutt’altra natura.

Fai sempre attenzione ai morsi che il gatto ti darà durante il gioco. È sempre sconsigliato giocare con il gattino e con il gatto adulto con le nostre mani perché il gatto associerà le nostre parti del corpo come punti in cui può giocarci e attaccarci. Se noti che il tuo gatto gioca in maniera aggressiva usa un gioco penzolante come una pallina attaccata ad un filo e fallo giocare con quello. Dobbiamo imparare a distinguere quali sono i segnali di paura vai segnali di aggressività indotta dalle carezze molti gatti quando vengono accarezzati usano metodi poco carini per dirci di smetterla. Questo atteggiamento lo troveremo soprattutto in gattini che non hanno avuto la mamma e che sono stati svezzati dall’uomo, non hanno imparato che cos’è la socializzazione con altri cuccioli e non sanno come gestire la violenza e il morso. Non punire mai il gatto che usa questi metodi. Se noti che il gatto diventa aggressivo inizia ad ignorarlo o al massimo prendendolo per la collottola spostano in un’altra stanza della casa cercando di levartelo di dosso.

Calmare un gatto arrabbiato o innervosito

La prima cosa da fare quando ci ritroviamo davanti un gatto aggressivo o arrabbiato dovremo sicuramente allontanarci da lui per evitare di essere morsi o feriti. Procurati un abbigliamento protettivo e copre l’animale con una coperta per cercare di calmarlo. Non sono misure durature però sicuramente saranno di pronto intervento. Tieni sempre con te uno spruzzino di acqua semplice che potrai usare nei casi in cui il gatto è molto arrabbiato e tenterà di attaccarti. La cosa migliore da fare sarà sicuramente lasciare spazio al nostro gatto per farlo calmare. Ci dobbiamo assolutamente allontanare e se possibile uscire dalla stanza dove si trova l’animale. Lascia il gatto da solo per 10-20 minuti per permettergli di calmarsi. Anche nel caso in cui portiamo un gatto spaventato per la prima volta, dentro casa, dovremo comportarci nella stessa maniera e cioè cercare di lasciarli i propri spazi, renderci più piccoli possibile e dargli del tempo. Rilassa il corpo e calma il tono di voce. 

Offri lui un luogo sicuro, di solito, ai gatti piace sostare in punti alti della casa per tenere sottocontrollo la situazione. Lascia sempre che sia il gatto venire da te. Se vuoi approcciare al tuo gatto per accarezzarlo usa magari dei bocconcini o del cibo appetitoso. Donagli magari qualche coperta o qualche gioco con il tuo odore così che lui possa ambientarsi alla tua presenza. Dagli tempo, ricorda che con i gatti ci vuole pazienza.
Anche consultare un medico veterinario potrà essere utile per scoprire eventuali dolori fisici che il tuo gatto ha e che quindi sfociano in rabbia per via del dolore.

Se noti che il gatto ha una certa antipatia verso una persona inizia col farla venire stessa casa magari falla stare in una stanza che permetterà al gatto di sentire la propria voce. Cerca di far interagire questa persona con il gatto magari attraverso dei giochi o con l’uso di cibo. Aiuterà tantissimo il tuo gatto ad associare questa persona al rinforzo positivo.

B.M


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