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Trasporto animali vivi: l’orrore che si ripete ogni giorno

martedì, 28 novembre 2017

Nuovo scandalo legato al settore dei trasporti di animali vivi. Da anni ormai i riflettori sono accesi sul tema del benessere degli animali, eppure nonostante le normative UE in vigore, molte aziende e società continuano a violare le leggi in materia.

Dopo le diverse inchieste tra cui quella dell’organizzazione Ciwf nel mese di agosto 2017 o il video denuncia del mese di febbraio riguardo al trasporto dai paesi dell’est dai quali emerge la crudeltà e la dignità violata degli animali, arriva un altro documentario, intitolato “Il trasporto segreto di animali”, diffuso sulla mittente tedesca ZDF, realizzato da Manfred Karremann, uno degli autori di 37 Gradi. Un appuntamento settimanale che mostra l’orrore degli animali destinati al macello, trasportati verso pasi extra europei e le torture alle quali sono sottoposti. Esemplari issati con le gru, che viaggiano con ferite e arti fratturati, costretti ad atroci sofferenze durante tutto il tragitto senza neanche la garanzia di un veterinario a bordo.

Una violenza insostenibile che viola il benessere e la dignità di un essere vivente. Come dimostrato più volte, una volta usciti dal controllo dei paesi europei, questi animali non sono più controllati. Dopo aver viaggiato ammassati, costretti a temperature elevate al loro arrivo al paese di destinazione, questi animali vengono sottoposto ai peggiori trattamenti, come il taglio dei legamenti e dei tendini o pugnalate negli occhi.

Scene raccapriccianti che non sono più ammissibili nel XXI secolo. Per questo è stata lanciata ina petizione affinché l’Ue intervenga e al contempo sia bloccato l’abbassamento dei prezzi della carne e introduca o faccia rispettare le norme con sanzioni severe.

“Stop all’abbassamento dei prezzi e alle sovvenzioni delle esportazioni verso paesi terzi. Informare le persone sull’origine del prodotto e del perché costa così poco.  Promuove i nostri piccoli agricoltori e rende la carne un alimento di lusso”, viene scritto nella petizione, ricordando che “le normative, la legge sulla protezione degli animali del paese di origine è autorevole. Quindi, anche quando si esportano in paesi non UE, è necessario applicare il regolamento UE”.

Nello specifico, la petizione, indirizzata al governo tedesco conclude con la richiesta di uno stop “immediato dei trasporti di animali al di fuori della Germania” e di avviare delle politiche di tutela del prodotto che deve esse di qualità.

C.D.
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