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Rischio Salmonella nella carne: grave allarme in tutta Europa

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Salmonella nella carne
Allarme Salmonella (Pixabay)

Rischio Salmonella nella carne: dal Regno Unito parte un grave allarme che si sta estendendo in tutta Europa, cosa fare per evitarla.

Il rischio di malattie causate dai bacilli di salmonella è aumentato negli ultimi mesi, in particolare in associazione al consumo di agnello e montone, tra gli altri. L’allarme è stato lanciato in queste ore da molti esperti sanitari. La FSA (Food Standards Agency) del Regno Unito punta il dito sui bacilli del genere Salmonella Typhimurium: da luglio 2017 a maggio di quest’anno i casi segnalati erano 118, ma negli ultimi 4 mesi ci sono stati altri 165 casi.

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Rischio Salmonella: cosa fare per evitare il contagio

Nick Phin, direttore del National Infection Service presso l’agenzia di salute pubblica Public Health England, ha messo in evidenza: “Le persone possono essere infettate in modi diversi, ad esempio non cucinando bene la carne, non lavandosi le mani dopo aver toccato carne cruda, o contaminando altri alimenti, superfici e utensili da cucina”. Sono dati allarmanti, dato che prima del 2017 i casi di Salmonella riportati erano solo due. Il capo delle operazioni della FSA, il dott. Colin Sullivan, desidera chiarire che non solo l’agnello e il montone, ma tutta la carne deve essere preparata con la massima cura.

Il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’istituto superiore di salute ci ricorda che la salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni alimentari, sia sporadiche che epidemiche. La Salmonella è presente in natura con più di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi), ma i ceppi più comuni negli esseri umani e nelle specie animali, in particolare quelli allevati per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium. Nelle forme più gravi, può causare il tifo. La salmonella non tifoidea, responsabile di oltre il 50% delle infezioni gastrointestinali totali, è una delle cause più frequenti di malattie di origine alimentare nel mondo industrializzato.

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Consigli per evitare la salmonellosi: cosa dice l’esperto

I sintomi della malattia possono comparire tra 6 e 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si verificano dopo 12-36 ore) e continuano per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede il ricovero in ospedale, ma a volte l’infezione può peggiorare fino al punto in cui è necessaria l’ospedalizzazione. Il consiglio, mette in evidenza Giovanni D’Agata, presidente della “Finestra dei diritti”, è quello di essere più attenti a come mantieni il cibo e come preparare e gestire la carne cruda.

Per quanto riguarda le norme igieniche da rispettare dal punto di vista alimentare, va ricordato che i batteri della salmonella sono facilmente eliminabili attraverso una buona cottura, ma pochi sanno che l’effetto sterilizzante del calore di cottura della carne viene annullato se, ad esempio, il coltello usato per tagliare la carne cruda viene usato poco dopo per tagliare la carne cotta, senza un adeguato lavaggio tra un’operazione e l’altra. Altrettanto pericolosa è l’abitudine di rompere le uova sottovalutando la potenziale carica infettiva del guscio. È bene ricordare che piccole fessure nel guscio possono consentire l’ingresso del batterio che può essere presente nelle feci della gallina nell’uovo.

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