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Come curare correttamente il pelo del coniglio d’angora

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Come curare correttamente il pelo del coniglio d’angora per la sua bellezza e la sua salute.

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Passaggio del cardatore sul pelo del coniglio (Fonte Foto IStock)

I conigli d’angora sono degli animali da compagnia perfetti per via del loro carattere dolce e affettuoso. In molti li acquistano anche per via del loro pelo pregiato, per poterne rivendere la lana una volta cardata e filata, ma anche per farsi da soli dei maglioni morbidi. Anche se tu non desideri utilizzarne la lana, devi comunque dedicargli delle cure particolari.

Bisogna occuparsi del pelo del coniglio per un doppio motivo, estetico e salutare. La toelettatura darà un aspetto lucido e curato alla pelliccia del tuo animale, ma servirà anche a a mantenerlo più sano. Infatti, se svolto tutti i giorni, il passaggio di spazzole e pettini per conigli migliora la circolazione sanguigna e mantiene pulita la pelle che diventa meno soggetta a infezioni e infiammazioni.

Trascorrere questo tempo insieme rafforzerà il vostro rapporto. Devi però avere molta pazienza perché di solito il coniglio non ama molto farsi spazzolare e pettinare. Sono necessari diversi strumenti per prendersi cura dell’aspetto dei conigli d’angora, vediamo quali.

Strumenti per curare il pelo del coniglio d’angora

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coniglio d’angora

 

Il soffiatore per animali

Un soffiatore per animali o phon per la toelettatura, spesso molto consigliato, è un oggetto opzionale che serve principalmente a soffiare via la pelle secca (che resta intrappolata a causa del pelo folto dell’animale), ma anche i peli staccati e altri residui di sporco: ti consiglio infatti di utilizzarlo all’aperto. Si trova facilmente nei cataloghi, nei negozi per animali fisici e online.

Se stai allevando un animale da esposizione o hai comunque deciso di partecipare con il tuo coniglio d’angora ad una competizione, probabilmente avrai bisogno di comprare un soffiatore. Nelle mostre, gli angora devono avere una pelliccia di lana folta e aperta: con l’uso di un soffiatore il mantello rimarrà proprio così. Di solito è sufficiente usare il phon per la toelettatura una volta alla settimana.

Il cardatore

Il primo è un cardatore, ossia una spazzola per districare il pelo. Con questo strumento sarai in grado di curare la pelliccia del tuo coniglio come un toelettatore professionista. Come tutti gli animali a pelo lungo anche questo tende ad avere spesso nodi, anche se la frequenza di comparsa dipende dalla varietà del coniglio d’angora a cui appartiene, ed è necessario che tu provveda a sbrogliarli.

I nodi (o ragnatele) non sono solo antiestetici, ma possono irritare o addirittura ferire la pelle del coniglio che è molto delicata, soprattutto perché con il passare dei giorni diventano sempre più aggrovigliati e duri.

Con il passaggio del cardatore anche lo sporco, i peli in eccesso e quelli morti verranno eliminati. Inoltre, provvedere regolarmente alla cardatura del coniglio elimina il 90% del problema dei peli sparsi per casa.

Ti consiglio di scegliere un cardatore con le punte arrotondate per essere sicuro di non procurare per sbaglio dei graffi alla pelle del coniglio, che sarebbe controproducente al benessere che invece vogliamo donargli. Esistono anche cardatori con il manico ergonomico, che favoriscono la presa.

Attenzione ai materiali: scegli quelli come il TPC che generalmente non scatenano reazione allergiche. Puoi chiedere un parere al veterinario su quale è il migliore da utilizzare per il tuo coniglio.

Il cardatore andrebbe passato almeno due volte alla settimana normalmente (in alcune razze anche tre) mentre nel periodo della muta, che avviene ogni tre mesi, chiedi consiglio al veterinario se arrivare fino a una volta al giorno.

Altri strumenti per curare i nodi del pelo nel coniglio d’angora

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conigli d’angora di varie specie

Quotidianamente, ti consiglio di usare una spazzola morbida, che rimuove peli morti, polvere e sporcizia dalla pelliccia mantenendola pulita e dall’aspetto ordinato (riducendo anche la formazione di nodi). Va bene una comune spazzola per cani, dato che è adatta a tutti gli animali domestici.

Esistono anche altri strumenti da usare all’occorrenza per districare alcuni tipi di nodi:

  • il pettine a denti stretti che serve per rimuovere e prevenire la formazione dei nodi dal viso, che è una parte delicata. Potresti anche usare il cardatore tutti i giorni ma solo per aprire i nodi e poi utilizzare questo pettine;
  • il pettine bifacciale per districare i grovigli che si formano vicino alla pelle (e che può essere usato anche su quelli più duri);
  • se non dovessi riuscire con il cardatore o i pettini a rimuovere i grovigli ti consiglio di tagliarli con una forbicina apposita, facendo molta attenzione a non ferire il coniglio.

Devi effettuare assolutamente queste pratiche se vuoi utilizzare la lana del coniglio per la filatura o l’infeltrimento, anche se dovresti farle in ogni caso. Nessun coniglio dovrebbe soffrire per dei grovigli di pelo perché il suo proprietario non ha voglia di prendersi il tempo per eliminarli.

Come passare spazzola, pettini e cardatore?

Il pelo va sempre pettinato nel verso di crescita. In caso di grovigli mai passare avanti e indietro sulla zona perché non serve a nulla e rischi di ferire il coniglio. Roteando il polso, devi invece prendere il nodo e muovere il polso (e lo strumento) verso l’esterno, senza esercitare troppa pressione perché anche questo potrebbe ferire l’animale.

Se stai spazzolando bene, piccole zone alla volta, il tuo coniglio d’angora la lana sullo strumento si sarà distribuita in modo uniforme. Se il coniglio prova dolore, tieni con una mano ferma la sua pelle e sciogli il nodo poco per volta. Le zone più soggette alla formazione di grovigli sono quelle in cui c’è una frizione, come dietro le orecchie, sulla pancia e nelle giunzioni delle zampe.

Per finire, ti consiglio di comprare il pettine per i pidocchi e le pulci.

Consigli finali

Ricapitolando, i conigli d’angora devono essere spazzolati delicatamente ogni giorno o liberati dai nodi almeno due volte alla settimana. La pulizia regolare mantiene il pelo libero da grovigli e sporcizia, riduce la perdita di pelo, favorisce la crescita corretta della lana nuova ed evita che il coniglio, leccandosi per lavarsi, ingerisca troppo pelo che gli farebbe decisamente male.

Non hai bisogno di lavare il coniglio perché si lava da solo, leccandosi come i gatti. In caso in cui l’animale sia estremamente sporco, di terra, cibo o perché ha avuto problemi intestinali, ti consiglio di pulirlo con delle salviette. Non bisogna mai mettere il coniglio sotto l’acqua perché per lo shock potrebbe impaurirsi ed avere un infarto e perché l’umidità potrebbe portarlo ad una polmonite.

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T.F.

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