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Come prendersi cura della tartaruga domestica: consigli per la sua salute

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50
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Una delle cose che gli appassionati di animali dovrebbero imparare è come prendersi cura della tartaruga domestica perché sia sempre in salute e felice.

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica per la sua salute e per la nostra (Foto Pixabay)

Se hai parlato con della gente riguardo al tuo desiderio di voler tenere una tartaruga da compagnia, probabilmente hai sentito qualcuno dirti che le tartarughe portano malattie. E tu sai qual è la verità? È proprio così. Ma tutti gli animali al mondo si trasmettono tra loro delle malattie, compresi gli esseri umani. Dunque, che cambia?

In effetti, esiste un nome per le malattie che possono essere trasmesse tra diversi tipi di animali. Si chiamano malattie “zoonotiche” o “zoonosi”: zoonotico è pronunciato zoo-oh-not-ik, e zoonosi è pronunciato zoo-oh-no-seez (nel caso in cui tu sia uno studente e desideri impressionare il tuo insegnante di Biologia).

Il motivo per cui le persone si preoccupano particolarmente di ammalarsi tramite le loro tartarughe è che negli anni ’60 e ’70 alcuni bambini hanno contratto una grave malattia chiamata Salmonella proprio da questi animali, le loro tartarughe da compagnia. Molti animali possono trasmettere la Salmonella, ma le tartarughe e altri rettili, uccelli e anfibi sono particolarmente propensi a trasportare i batteri di questa grave infezione batterica.

La salmonella può essere una malattia grave per le persone, soprattutto se sono molto giovani, molto vecchie o immuni compromesse (già malate di qualcos’altro che indebolisce il loro sistema immunitario). Nelle persone sane di solito provoca diarrea e febbre davvero gravi, che di solito scompaiono in pochi giorni. Ma nei casi più estremi (stiamo parlando di situazioni borderline, ovviamente), le persone possono addirittura morire per questo.

Le tartarughe (così come altri rettili, anfibi e uccelli) possono trasportare i batteri della Salmonella (e altri germi) che non li fanno ammalare, ma che possono far ammalare le persone. Soltanto perché la tua tartaruga sembra (ed è) sana non significa che non abbia i batteri di qualche malattia o altri tipi germi, quindi dobbiamo sempre stare attenti.

Per questo motivo, prendersi cura della tartaruga domestica è un modo per prenderci cura anche della nostra salute e del nostro benessere. Avere una tartaruga come animale da compagnia può essere una cosa bellissima, ma dobbiamo prendere delle precauzioni.

Prendersi cura della tartaruga domestica: 6 regole perché entrambi (tu e lei) siate in salute

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica: soprattutto una questione di igiene (Foto Pixabay)

Quando ci prendiamo cura delle tartarughe (o di qualsiasi animale, in realtà), dobbiamo prendere delle precauzioni per aiutarci a proteggerci dal contrarre malattie zoonotiche dai nostri animali, e dobbiamo anche prendere dei provvedimenti per aiutare a proteggere i nostri animali dal catturare malattie zoonotiche tramite noi.

Le persone raccolgono i germi sulle loro mani ogni volta che toccano qualcosa e alcuni di questi germi causano malattie che possono far ammalare le nostre tartarughe. Allo stesso modo, le tartarughe possono trasportare germi che causano malattie (specialmente la Salmonella, come anticipato) che non colpiscono le tartarughe, ma che possono far ammalare gravemente gli esseri umani.

Per mantenere le nostre tartarughe e noi stessi in salute e felici, dobbiamo seguire alcune regole. Fortunatamente, sono davvero semplici. Non è affatto difficile prendersi cura della tartaruga domestica, se segui attentamente i nostri consigli.

1. Lavati sempre le mani

La regola sanitaria più importante per gli allevatori di tartarughe è lavarsi le mani prima e dopo aver maneggiato la tartaruga o il suo habitat.

Come accennato in precedenza, la Salmonella è una malattia grave. È trasmessa tramite le feci di un animale, ossia tramite i residui dei suoi escrementi che si possono anche trovare addosso al cucciolo da compagnia, sulle zampe, sulla faccia o sul guscio. Poiché le tartarughe acquatiche fanno la cacca nell’acqua, possono nuotare nei germi della Salmonella che si trovano all’esterno dei loro corpi quando nuotano; e noi possiamo contrarre quei germi nei nostri corpi, quando maneggiamo le tartarughe o qualsiasi cosa si trovi nel loro habitat. Ciò include l’acqua, l’acquario, il filtro e qualsiasi altra cosa con cui essa (la tartaruga) ha a che fare.

I germi della Salmonella non fanno ammalare le tartarughe, ma possono far ammalare le persone. Quindi la regola numero uno per mantenerci in salute è lavarci le mani immediatamente dopo aver toccato i nostri animali o qualsiasi cosa le nostre tartarughe abbiano toccato. Puoi anche usare un disinfettante per le mani (il tipo che ottieni in farmacia, ovviamente a base di alcool) dopo aver lavato e asciugato le mani.

Dobbiamo anche lavarci le mani prima di toccare le nostre tartarughe perché possiamo portare germi che non ci fanno ammalare, ma che possono far ammalare loro. Dopo esserci lavati le mani, dobbiamo fare molta attenzione a sciacquarle accuratamente e togliere tutto il sapone. Alcuni saponi e detergenti possono essere dannosi per le tartarughe.

2. Non toccare il tuo animale domestico quando sei malato

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica: non toccarla se stai male (Foto Unsplash)

Se hai il raffreddore o sei in qualche modo malato, non giocare con la tartaruga e non toccare il suo habitat più di quanto non sia necessario. Questo serve a proteggere sia la tua tartaruga che te stesso, poiché quando sei affetto da qualche malattia, la tua resistenza (difese immunitarie) si abbassa, il che significa che è più facile contrarre altre patologie. Quindi, se c’è qualcun altro che può prendersi cura della tua tartaruga mentre sei malato, chiedi a lui di aiutarti.

Se non c’è nessun altro che può prendersi cura della tartaruga domestica al tuo posto, lavati le mani particolarmente bene prima di dargli da mangiare, lava le mani in seguito (cosa che dovresti fare comunque), non toccare la tartaruga più del necessario e non tossire o starnutire sulla tartaruga.

3. Non baciare la tua tartaruga

So che sembra stupido, ma molti bambini che hanno preso la Salmonella dalle loro tartarughe lo hanno fatto proprio in questo modo: baciandole. Altri si sono ammalati perché hanno messo in bocca tartarughe da cova. Perché? Perché neonati e bambini molto piccoli mettono tutto in bocca, per istinto.

Ma le tartarughe, o eventuali rettili o animali vivi, non dovrebbero mai essere baciati dalle persone. Quindi non farlo. Puoi ammalarti molto seriamente, se lo fai. E inoltre, le tartarughe non amano affatto essere baciate dalle persone (giusto perché tu lo sappia).

In effetti, non avvicinare le tartarughe alla bocca o al viso e non avvicinare le mani alla bocca o al viso dopo aver toccato questi animali, finché non ti sei lavato le mani. E se hai bambini piccoli che vivono nella tua casa, assicurati che non lo facciano neanche loro.

4. Assicurati che anche le altre persone seguano le regole

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Prendersi cura della tartaruga domestica: insegna queste regole anche ad altri (Foto Unsplash)

In effetti, come principale custode dei tuoi animali domestici, è tuo compito assicurarti che chiunque si avvicini alle tue tartarughe segua in modo scrupoloso tutte le tue regole igieniche. A volte questo significa giustappunto “insegnare le giuste norme”, poiché potrebbero non conoscere le tartarughe e le regole per la salute e la sicurezza che sono necessarie a gestirle.

Ciò è particolarmente vero se hai bambini piccoli che vivono nella tua casa. Le tartarughe sono divertenti e carine e i giovani potrebbero non conoscere le malattie che le tartarughe e gli altri rettili possono portare. Anche molti adulti non ne sono a conoscenza. Ma ora che sai, è tuo compito spiegare loro queste cose.

Quindi, se qualcuno vuole vedere la tua tartaruga, è importante assicurarsi che sappiano e seguano tutte queste cose che ti stiamo suggerendo. Prendersi cura della tartaruga domestica e mantenerla in sicurezza è una grande responsabilità.

5. Cerca un bravo veterinario

Come tutti gli animali (e le persone), le tartarughe dovrebbero rivolgersi al medico, sia per effettuare dei controlli di routine sia quando stanno male. Quindi, cerca e chiama un buon veterinario che sappia prendersi cura dei rettili.

Puoi chiedere ad altri detentori di tartarughe nel tuo quartiere se conoscono un buon “veterinario”, oppure puoi chiedere su un forum online dedicato a padroni di tartarughe domestiche. Molti negozi di animali che vendono rettili o forniture per rettili conoscono anche buoni veterinari e potrebbero essere in grado di indirizzarti verso il migliore nella tua zona. Trova un veterinario per la tua tartaruga, prima che lei si ammali. In caso di emergenza, vorrai già sapere chi chiamare.

6. Mantieni sempre pulito l’habitat della tua tartaruga

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Prendersi cura della tartaruga domestica: mantieni pulita la sua vasca (Foto Unsplash)

L’acqua è un elemento con il quale bisogna avere parecchio a che fare per prendersi cura della tartaruga domestica, ma è anche l’elemento più pericoloso al quale dobbiamo stare attenti. Ricorda che le tartarughe che vivono nella vasca mangiano, bevono, nuotano, defecano (fanno la cacca) e urinano (fanno la pipì), tutto nella stessa acqua. Quell’acqua può sporcarsi molto rapidamente; e più sporca diventa, più sarà piena di germi. Questi germi possono far ammalare sia te che la tua tartaruga, quindi devi tenerla costantemente sotto controllo e pulita, usando un acquario abbastanza grande e un buon filtro, rimuovendo rapidamente tutti gli avanzi di cibo (o alimentando la tartaruga in una vasca separata) ed eseguendo regolari cambi d’acqua.

Il mantenimento della qualità dell’acqua nell’habitat di una tartaruga da acquario richiede soltanto poche ore ogni settimana, se eseguito correttamente. Ecco le cose più importanti che devi fare per mantenere un ambiente idrico salutare per la tua tartaruga domestica.

Usa una vasca abbastanza grande

Se la vasca della tua tartaruga è troppo piccola, sarà (paradossalmente) molto più difficile mantenerla pulita: vale proprio il contrario rispetto alle case delle persone. Le tartarughe fanno moltissima cacca, e se il loro acquario è troppo piccolo, si sporcano molto più velocemente. Inoltre, le tartarughe acquatiche amano nuotare e un acquario troppo piccolo non darà loro abbastanza spazio per fare esercizio fisico (cosa necessaria per rimanere in salute).

Inoltre, le tartarughe generano molta ammoniaca, che è tossica per loro. Il filtro di un habitat per tartarughe è ciò che filtra l’ammoniaca fuori dall’acqua usando qualcosa chiamato “filtrazione biologica”: il che significa che i batteri “amici” colonizzano il filtro e digeriscono l’ammoniaca. Ma se non c’è abbastanza acqua, la concentrazione di ammoniaca può diventare molto alta e le tue tartarughe potrebbero ammalarsi o addirittura morire.

Segui sempre la “regola del guscio”

Hai mai sentito parlare di una “regola empirica”? Bene, i detentori di tartarughe hanno una cosa molto simile, chiamata “regola del guscio”.

Un modo per determinare quanto è grande un serbatoio di cui hai bisogno per le tue tartarughe è che, per ogni pollice di lunghezza del carapace (guscio superiore), il tuo acquario dovrebbe contenere almeno dieci galloni di acqua. Quindi se il carapace della tua tartaruga è lungo due pollici, il tuo habitat dovrebbe contenere almeno venti galloni d’acqua. Se è lungo quattro pollici, l’habitat dovrebbe contenere almeno quaranta galloni d’acqua. E così via.

A proposito, dal momento che non viviamo negli Stati Uniti, bensì in Italia, la “regola del guscio” può ugualmente essere calcolata su basi metriche in questo modo: ci vogliono circa trentotto litri di acqua ogni due centimetri e mezzo di lunghezza del guscio. Non è troppo facile da ricordare: quindi diciamo che andrebbero messi poco più di quindici litri di acqua per ogni centimetro della tartaruga. Di conseguenza, per una tartaruga di tredici centimetri, dovresti inserire almeno centonovantotto litri di acqua dentro la sua vasca. Dài, non è un calcolo matematico così difficile.

Se ci sono due tartarughe o più, ridimensiona la vasca per la prima tartaruga, quindi aggiungi di nuovo la metà per ogni tartaruga aggiuntiva. Se hai due tartarughe da cinque pollici, ad esempio, il tuo acquario dovrebbe contenere almeno settantacinque galloni d’acqua: cinquanta galloni per la prima tartaruga e altri venticinque galloni (la metà di cinquanta) per la seconda tartaruga. A meno che tu non preveda di migliorare il tuo acquario mentre le tartarughe crescono, ridimensionalo in base alle dimensioni degli adulti.

Certo, non tutti hanno abbastanza spazio (o denaro) per un acquario così grande. Se il tuo acquario è un po’ più piccolo di quanto raccomandato sopra, probabilmente le tue tartarughe staranno comunque bene. Ma dovrai lavorare un po’ di più per mantenere pulita la vasca. Gli acquari più piccoli sono più difficili da mantenere puliti e sani rispetto a quelli più grandi, quindi cerca di comprare la vasca più grande che trovi.

Prendi un filtro davvero buono

Esistono quattro stili base di filtri utilizzati per i pesci e le vasche di tartarughe:

  • I filtri interni, noti anche come “filtri sommergibili”, sono popolari tra i principianti che utilizzano piccoli acquari. Di solito si attaccano al vetro all’interno della vasca usando delle ventose. Molti suggeriscono i filtri sommergibili per i principianti con piccole vasche da venti o trenta galloni (non hanno una capacità di filtraggio sufficiente per quelli più grandi), ma se decidi di comprare una videocamera GoPro e inizi a scattare video subacquei delle tue tartarughe, ti renderai conto del rumore assordante che questi dispositivi emettono e che potrebbero disturbare persino le creaturine che vivono lì dentro. Inoltre, meno grande e capiente sarà il filtro che usi, più spesso dovrai pulirlo o sostituirlo; e la maggior parte dei filtri interni ha una capacità media molto ridotta. Per i piccoli acquari di tartaruga, ora raccomandiamo un piccolo filtro particolare. Cerca dei filtri relativamente economici che siano facili da pulire: queste due cose, prezzo e manutenzione bassa li rendono una scelta accettabile per i detentori di tartarughe principianti con piccoli acquari da cova. Il problema è che non appena le tartarughe superano le loro vasche, dovranno crescere anche questi filtri. Quindi potresti prendere in considerazione la pianificazione in anticipo e l’acquisto di un filtro che sarà abbastanza grande per la prossima vasca delle tue tartarughe. Se decidi di utilizzare un filtro interno, presta molta attenzione durante l’installazione (vale pure per qualsiasi altro dispositivo elettrico) all’interno della vasca. Presta particolare attenzione soprattutto quando fai passare il filo, per assicurarti che non corra su superfici taglienti che potrebbero danneggiare o irritare l’isolamento.
  • I filtri a canestro sono considerati dalla maggior parte dei custodi di tartaruga come il miglior tipo di filtri per un acquario che esistano. Di solito si montano sotto la vasca nell’armadio o nel supporto, quindi non occupano spazio all’interno. I filtri a canestro offrono una filtrazione eccellente, ma sono anche piuttosto costosi per quelli di maggiore capacità. Quando si tratta di filtri è sempre una buona cosa ragionare prima in termini di rapporto qualità-prezzo eccellente, ma ci sono delle volte in cui (volente o nolente) va necessariamente speso qualche soldo in più per garantire la sicurezza e il benessere che i nostri animali domestici meritano. Prendersi cura della tartaruga domestica non è sempre un compito economico (anzi, già il possesso di un acquario rende il risparmio un’illusione ottica). Le cose più importanti da cercare in un filtro a canestro sono le fasi multiple di enormi vassoi che possono contenere un sacco di supporti e una portata adeguata per far girare l’acqua nella vasca almeno cinque volte all’ora. La maggior parte dei custodi preferisce dieci volte all’ora, ma abbiamo scoperto che, se si utilizza una quantità sufficiente di supporti di alta qualità, un tasso di turnover di cinque volte all’ora è più che sufficiente. In termini di fasi, non useremo meno di tre fasi, ma quattro o cinque sono preferibili. Un filtro a tre fasi va bene per l’uso normale, ma ti piacerà avere uno o due fasi “extra” disponibili per l’uso a breve termine di supporti come carbone attivo, corallo tritato o torba da acquario. Se hai bisogno di usarlo, lo puoi mettere direttamente allo stadio finale e lasciare intatti gli altri stadi, tranne forse per un rapido risciacquo. Quindi, quando il bisogno è passato, lo puoi rimuovere sostituendolo con filo interdentale (fase di lucidatura), lasciando di nuovo indisturbati gli altri palchi.
  • I filtri “Hang-on-back” (in breve chiamati filtri “HOB”) si appendono sul retro della vasca. Questo tipo di filtro di solito non funziona per un acquario di tartaruga a meno che la vasca non sia praticamente piena di acqua quasi fino all’orlo (ossia all’altezza del filtro). In realtà, il livello dell’acqua in un acquario per tartarughe è di solito tenuto diversi pollici sotto la parte superiore della vasca, in modo che le tartarughe non possano sfuggire; e poiché l’acqua cerca il proprio livello, la maggior parte dei filtri HOB non funzionerà se il livello dell’acqua è inferiore al filtro. La pompa non sarà in grado di aspirare l’acqua nel dispositivo di filtraggio. Per utilizzare un filtro HOB su un acquario per tartarughe, è necessario utilizzare una vasca con un’apertura per filtro o utilizzare un’area di crogiolo sopra il serbatoio che consente di riempire la vasca con acqua. Inoltre, poiché i filtri HOB sono progettati per essere utilizzati con acquari, è necessario utilizzarne uno grande almeno tre volte di più rispetto alla quantità di acqua che ci vuole per le tue tartarughe. Le tartarughe sono più disordinate e sporche dei pesci e producono più rifiuti.
  • Gli UGF, o filtri sotto la ghiaia, causano molto disaccordo tra gli amanti delle tartarughe domestiche e tutti coloro che adorano gli acquari. Alcuni custodi li utilizzano, altri li odiano. Gli UGF tradizionali hanno funzionato attingendo l’acqua attraverso la ghiaia attirandola attraverso i tubi verticali, usando le teste di potenza dell’acquario. L’idea era di usare la ghiaia come mezzo in cui i batteri amici potevano vivere, e quindi aspirare acqua attraverso di essa. Sembrava un’ottima idea. Il problema era che a volte parte della cacca e degli avanzi venivano trascinati molto in profondità nella ghiaia. Ciò provoca un intasamento, e la cacca in decomposizione e gli avanzi aumenterebbero i livelli di batteri cattivi, ammoniaca e nitriti. Poi qualcuno a un certo punto disse Ehi! Proviamo a pompare l’acqua dall’altra parte, il che significa pomparla attraverso la ghiaia. Tale disposizione è nota come “filtro sotto-ghiaia a flusso inverso”. L’idea di farlo in questo modo è che le cose cattive non si depositano sulla ghiaia. Molte persone usano ancora UGF a flusso inverso e pensano che siano un grande sistema. Non tutti però sono d’accordo con questa considerazione. Questi usavano, infatti, i filtri sottotraccia a flusso inverso, hanno provato sulla loro pelle e poi hanno deciso di abbandonare totalmente il metodo, non contenti del risultato. Il problema è che col passare del tempo i filtri si intasano ancora. Le pompe assorbono piccoli frammenti di detriti galleggianti come cibo non consumato e lo pompano sotto l’UGF dove non possono essere puliti (ed eventualmente ostruiscono ogni cosa). Inoltre il meccanismo produce un rumore assordante che rimbomba in tutta la vasca. Per farla breve, non tantissimi esperti acquariofili li consigliano. Si tratta di un’alternativa che può pure essere provata: non provoca alcun danno sperimentare.

Qualunque sia il tipo di filtro che scegli, dovresti lasciarlo sempre in esecuzione. Quando il filtro non funziona, i batteri aerobici “buoni” presenti nell’acqua moriranno e i batteri anaerobici “cattivi” si moltiplicheranno a causa dell’assenza di liquido ossigenato che passa attraverso il filtro. Quando riaccendi il filtro, tutti i batteri anaerobici nel filtro e tutti i loro rifiuti tossici verranno pompati nell’acqua della tua tartaruga. Le tue tartarughe potrebbero ammalarsi o morire di conseguenza.

Va bene spegnere il filtro per alcuni minuti per pulirlo o riorganizzare il tubo, quando necessario, ma non molto più a lungo. Se non funziona per un’ora o più (ad esempio, se si verifica un’interruzione di corrente), cambia il supporto e riempirlo con acqua pulita prima di riaccenderlo.

Pulisci sempre gli avanzi

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica: pulisci gli avanzi (Foto Pixabay)

Se rimane del cibo dopo che le tartarughe finiscono di mangiare, inizierà rapidamente ad andare a male e causerà la contaminazione dell’acqua nell’acquario delle tartarughe. Quindi ripulisci rapidamente tutti gli avanzi con una rete e buttali fuori. Un’altra idea è di nutrire la tua tartaruga in una vasca separata da quella in cui essa vive. Ma ricorda che le tartarughe acquatiche devono trovarsi nell’acqua per mangiare, perché la maggior parte di loro non può produrre saliva.

Puoi anche usare un grande secchio per alimentare la tua tartaruga con cibi particolari. In pratica, riempi il contenitore per il pasto (come una sottospecie di sala da pranzo apposita per la tua piccola tartaruga) con dell’acqua, in maniera che possa immergersi la tartaruga e il tutto il suo cibo. Quando la tartaruga avrà finito, semplicemente la sposti da lì e la rimetti nella sua vasca. Mentre i residui del pranzo saranno ancora contenuti nell’acqua sporca del secchio. Butta tutto, lava il secchio (molto, molto bene) e riusalo la prossima volta che devi dare da mangiare al tuo animale domestico.

Utilizza l’aspirapolvere

È molto importante aspirare frequentemente il tuo habitat di tartarughe, specialmente se stai usando un substrato. È possibile utilizzare un aspirapolvere per acquario economico per questo. Metti l’estremità del tubo in un secchio e usa l’ugello per aspirare dentro la vasca: in questo modo stai effettuando un cambio parziale dell’acqua ogni volta che aspiri. Lo strumento preferito da molti per questo lavoro particolare è un particolare sistema di manutenzione dell’acquario che ha adattatori per rubinetto dell’acqua, i quali ne consentono l’uso per aggiungere o rimuovere l’acqua dalla vasca, oltre a passare l’aspirapolvere. Di sicuro ti scoccerebbe trasportare secchi d’acqua da una parte all’altra della casa, soprattutto se hai un grande acquario (oppure una grande casa).

Quando si utilizza un aspirapolvere di tipo a sifone, non bisogna avviare mai il dispositivo con la bocca. Le vasche di tartarughe spesso ospitano i batteri che causano la salmonella. Non influenza le tartarughe, ma fa ammalare gli umani. Utilizza la lampadina da compressione incorporata nel sifone. Ecco a cosa serve.

Nel caso in cui non abbiate mai usato un sifone prima, assicuratevi di avere un secchio abbastanza grande sull’estremità di uscita del tubo del sifone. Una volta che l’acqua inizia a fluire, continuerà a fluire da sola perché l’acqua cerca il suo livello. Ciò significa anche che è possibile interrompere il flusso d’acqua sollevando l’estremità di uscita del sifone al di sopra del livello dell’acqua nella vasca. Basta coprire l’estremità del tubo con il pollice, sollevarlo più in alto rispetto al livello dell’acqua nella vasca, rilasciare il pollice e lasciare che l’acqua defluisca nuovamente all’interno dell’acquario.

Monitora i cambiamenti chimici

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica: stai attento ai livelli chimici (Foto Pixabay)

Le tartarughe non sono così sensibili ai cambiamenti chimici come i pesci, ma dovresti monitorare almeno i livelli di pH, ammoniaca e nitrito / nitrato dell’acqua. Avrai bisogno di un kit per il test dell’acqua dell’acquario per il tipo di habitat che stai cercando di conservare (che sia d’acqua dolce o d’acqua salata). Leggi bene e segui minuziosamente le istruzioni con molta attenzione o si potrebbero ottenere risultati imprecisi. Puoi anche usare strisce reattive per acquari, che sono più facili da usare rispetto a un kit per test dell’acqua, ma non altrettanto accurate.

C’è molta chimica dietro la qualità dell’acqua dell’habitat di una tartaruga. Non è necessario che tu sia per forza un esperto, dal momento che i kit che si vendono sono a prova di dilettante (sul serio) e che comunque su internet si possono trovare tutte le spiegazioni che servono a chiarirci i punti fondamentali da imparare.

L’acqua della vasca per tartarughe acquatiche completamente ciclata dovrebbe avere i seguenti numeri di chimica dell’acqua:

  • Un pH tra 6,0 e 8
  • Un livello di cloro pari a 0
  • Un livello di ammoniaca pari a 0
  • Un livello di nitrito di 0,5 ppm (parti per milione) o inferiore (preferibilmente zero)
  • Un livello di nitrati di 40 ppm o meno

Se i livelli chimici del tuo serbatoio soddisfano tutti questi requisiti, le tue tartarughe dovrebbero essere abbastanza felici con la loro acqua. Se hai anche pesci nella vasca, tuttavia, dovrai seguire le regole di qualità dell’acqua più rigorose per i pesci che hai. I pesci sono più sensibili ai problemi di chimica dell’acqua rispetto alle tartarughe.

Un pH leggermente acido (da 6,0 a 6,9) aiuterà a rallentare la crescita di batteri e funghi nell’acqua di una vasca per tartarughe, ma può uccidere alcuni pesci e invertebrati. Quando si tengono i pesci nella vasca delle tartarughe, è necessario rimanere entro l’intervallo di pH necessario ai pesci, perché sono più sensibili al pH e ad altri valori di chimica dell’acqua rispetto alle tartarughe. Inoltre, non si desidera scendere al di sotto di 6.0 anche in una vasca per tartarughe, poiché può iniziare a irritare gli occhi dei rettili. Inoltre, i batteri benefici che vivono nel filtro non possono tollerare un pH molto inferiore a 6.0.

Puoi abbassare il pH nell’acqua dell’acquario della tua tartaruga aggiungendo legni alla vasca o usando il muschio di torba nel filtro. Dovrai mettere il muschio di torba all’interno di un sacchetto che funzioni come filtro per acquario o ricavare un sacchetto da qualcosa come un vecchio paio di calze di nylon in modo da non sporcare l’acqua prima di metterlo nel filtro.

Puoi aumentare il pH usando un additivo per aumentare il pH dell’acquario, un normale bicarbonato di sodio o usando il corallo tritato come mezzo filtrante. Se il pH nell’acqua del rubinetto è sempre basso, puoi anche mescolare il corallo tritato nel substrato del serbatoio. Lisciverà il calcio nell’acqua, aumentando il pH e tamponandolo contro i cambiamenti futuri. Ma fallo solo se il pH dell’acqua del rubinetto è sempre basso. Per problemi temporanei, è meglio usarlo nel filtro. È più facile cambiare il fattore filtrante rispetto al substrato.

Cambia l’acqua della vasca regolarmente

Se aspiri frequentemente usando un aspirapolvere di tipo sifone e getti via l’acqua che aspiri, potresti non dover cambiare l’acqua molto spesso (se non del tutto) perché eseguirai un cambio parziale dell’acqua ogni volta che aspiri. Se si scarica più del venticinque percento (un quarto) dell’acqua durante l’aspirazione, anche questo vale come cambio d’acqua.

I cambi d’acqua sono facili da fare anche quando non stai aspirando allo stesso tempo. Basta usare un tubo a sifone per sottrarre parte dell’acqua in un secchio e sostituirlo con acqua dolce (o acqua salata o salmastra se si tengono le tartarughe che hanno bisogno di quegli ambienti). Di solito sostituisci un quarto dell’acqua con ogni cambio se non ci sono problemi, ma puoi cambiare più acqua (come metà, o forse anche tutto) se lo stai facendo per correggere un problema.

Assicurati di spegnere i riscaldatori del serbatoio e di lasciarli raffreddare per alcuni minuti quando si effettuano cambi d’acqua, se il livello dell’acqua scende al di sotto dell’altezza dei riscaldatori. I riscaldatori elettrici dell’acquario si bruciano all’istante se vengono azionati dall’acqua. Stai molto attento a questo particolare punto. Si possono addirittura bruciare nel corso degli anni dimenticandosi di spegnerli durante i cambi d’acqua.

La frequenza con cui cambiare l’acqua dipende dalla tua configurazione, dalle dimensioni della vasca, dalla qualità del tuo filtro, da quante tartarughe hai e da molti altri fattori. Fondamentalmente, quando l’acqua inizia a diventare torbida e puzzolente, o i livelli di nitrati diventano troppo alti, ciò significa che hai aspettato troppo tempo per fare un cambio d’acqua. I nitrati sono il prodotto finale del ciclo di nitrificazione, quindi devono essere rimossi cambiando l’acqua.

La maggior parte dei detentori di tartarughe effettuano cambi d’acqua parziali almeno due volte al mese, se hanno buoni filtri e non hanno problemi di chimica dell’acqua. Se l’acquario o il filtro sono un po’ troppo piccoli o se i livelli di chimica dell’acqua non sono buoni, potrebbe essere necessario effettuare cambi d’acqua più spesso.

Un modo per ridurre la frequenza dei cambi d’acqua è usare le piante vive nel tuo habitat di tartarughe, come vale anche per gli ambienti umani. Le piante acquatiche usano tutti i nitrati come cibo e alcuni hanno abbastanza appetito. Naturalmente, mantenere le piante nel tuo habitat introduce una maggiore complessità, quindi potrebbe non essere qualcosa che vuoi fare all’inizio. Ma è qualcosa da tenere a mente per il futuro.

Prendersi cura della tartaruga domestica: altre cose da sapere per il suo benessere

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica: il modo dipende dalla specie (Foto Pixabay)

Le tartarughe potrebbero non essere coccolose, ma sono terribilmente carine e generalmente facili da curare se sei ben studiato e preparato sull’argomento. Sebbene la cura delle tartarughe non sia troppo difficile, è essenziale che il loro ambiente sia ben mantenuto, come afferma il dottor Stewart Colby, esperto e fondatore del Windward Animal Hospital di Johns Creek, in Georgia.

In generale, le tartarughe trascorrono la maggior parte della loro vita in acqua e quindi hanno bisogno di un ambiente in cui vi sia acqua per nuotare e un posto dove arrampicarsi, se lo desiderano, ha detto.

Se ti sei mai chiesto come prenderti cura di una tartaruga da compagnia, o ne hai già una ma vuoi migliorare le tue abilità genitoriali con questo animale domestico, considera questo il tuo tutorial su come prendersi cura della tartaruga domestica.

Le tartarughe non sono tutte uguali

Cominciamo con una rapida spiegazione della differenza tra una tartaruga e un’altra. Questi rettili trascorrono la maggior parte del tempo in acqua, mentre le testuggini vivono sulla terra. Anche i Terrapin sono tartarughe, ma generalmente dividono il loro tempo in modo uniforme tra terra e acqua dolce.

Sebbene ci siano circa duecentosettanta tipi di tartarughe, le seguenti razze sono considerate ideali per i genitori di animali domestici particolari come la tartaruga:

  • Cursori con le orecchie rosse: una tartaruga d’acqua (anche se richiede terra) che può crescere fino a undici pollici, il cursore con le orecchie rosse è il tipo più popolare di tartaruga da avere come animale domestico in tutto il mondo.
  • Tartaruga palustre dipinta: un onnivoro colorato che può crescere fino a sette pollici. Queste sono le tartarughe native più diffuse negli Stati Uniti.
  • Tartaruga palustre scolpita: nota anche come tartaruga delle foreste decorata. Queste tartarughe sono per lo più erbivore, ma se hai voglia di offrire l’insetto occasionale o il verme, lo prenderanno volentieri. Crescono fino a nove pollici.
  • Collo di cigno acquatico africano: questo onnivoro ha un insolito “collo pieghevole” e può crescere fino a otto pollici. Sono per lo più acquatici, ma hanno bisogno di un punto in cui crogiolarsi alla luce.
  • Tartaruga di stagno caspica: una tartaruga onnivora semi-acquatica che richiede sia di terra che d’acqua e può crescere fino a nove pollici.
  • Tartaruga greca: un animale che abita in terra che avrà bisogno di una vaschetta d’acqua poco profonda dove possa immergersi e bere. Sono rigorosamente erbivori e possono crescere fino a dodici pollici.
  • Tartaruga russa: un altro abitante della terra che ha bisogno di una vaschetta d’acqua poco profonda. Possono crescere fino a otto pollici.

Noi in questo articolo ci siamo occupati per lo più delle tartarughe che richiedono un habitat dentro a un acquario, perché sono le più complicate da gestire, ma diciamo che le regole sommarie per la pulizia valgono in ogni caso e per tutte le specie.

Fai attenzione alla sua dieta

Prendersi cura della tartaruga domestica
Prendersi cura della tartaruga domestica: la dieta è un fattore importante (Foto Pixabay)

Dipende dal tipo di tartaruga che hai, ovviamente, ma le tartarughe mangiano generalmente insetti, pesci (come il pesce rosso cometa, che è più piccolo del comune pesce rosso) e verdure scure e frondose. Puoi anche acquistare il cibo per animali in scatola o in pellet e i vermi liofilizzati. Le tartarughe, d’altra parte, sono erbivori e richiederanno un mix di verdure fresche (circa l’ottanta percento della dieta) e frutta (il venti percento).

A differenza di altri animali domestici che potresti avere, le tartarughe non hanno bisogno di essere alimentate ogni giorno. Come regola generale, nutrire la tartaruga dalle quattro alle cinque volte a settimana andrà bene, a meno che tu non abbia una tartaruga d’acqua giovane, nel qual caso dovrebbero essere nutriti ogni giorno.

Quando cerchi di capire con cosa puoi nutrire la tua tartaruga pensa a ciò che essa potrebbe facilmente trovare in natura, nel suo habitat, allo stato brado: ecco, questo è il cibo adatto alle sue esigenze, ha detto Tellem.

Ti consigliamo inoltre di aggiungere calcio alla dieta della tua tartaruga. È possibile ottenere un integratore di calcio e “spolverare” il loro cibo con esso due volte all’anno.

Prendersi cura della tartaruga domestica è un “lavoro”

Fornire una cura adeguata e coerente per la tua tartaruga d’acqua (dolce o salata) o per la testuggine la manterrà sana e felice. Generalmente, i problemi di salute in questi animali sorgono quando i proprietari non li nutrono correttamente, o se non puliscono regolarmente il terrario o mantengono acqua pulita, o se non stanno offrendo al loro animale domestico la giusta temperatura, ha detto Colby.

Carenze di vitamina A e calcio sono molto comuni nei rettili in cattività, ha detto Ogle. Inoltre, le tartarughe possono anche contrarre malattie respiratorie, infezioni del guscio, fratture del guscio, parassiti e ascessi. Tutte queste condizioni richiedono cure veterinarie.

La patologia più comune che può trasportare la tartaruga, come già scritto in precedenza, è la salmonella, che è significativa in quanto può essere trasmessa all’uomo e causare gravi malanni, specialmente nelle persone immuno compromesse. Mantenere un terrario pulito, applicare una buona igiene con i proprietari di animali domestici e acquistare un filtro economico da aggiungere all’acqua (economico tanto quanto, l’importante è che sia efficiente) aiuta a tenere a bada organismi come quelli che causano la salmonella e, si spera, prevenire che si verifichino malattie nelle tartarughe.

Se acquisti la tua tartaruga da bambina, fatti consigliare dagli adulti e tieni a mente i suggerimenti che ti abbiamo detto.

Molte tartarughe possono vivere facilmente per circa vent’anni, il che può essere un’altra ragione per non correre nel processo di acquisto.

È un lavoro e devi prestare attenzione alla tua tartaruga, ha detto Colby. Compra una tartaruga perché ami assolutamente questi animali. Non comprarne una per capriccio. Devi provare desiderio e amore per tutti gli animali.

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Simona Strani