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Prendere un cucciolo in affido: un’esperienza gratificante e speciale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:57
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Gli esperti rispondono a nove domande su cosa significa prendere un cucciolo in affido. Prima di adottare una animale domestico è bene che tu sappia…

Prendere un cucciolo in affido
Prendere un cucciolo in affido: migliora la vita del cane e del genitore affidatario (Foto Unsplash)

Prendersi cura di un cane è un’esperienza che può cambiarti la vita per sempre. Gli esperti lo consigliano a tutti, poiché oltre a migliorare le condizioni dei cuccioli che si ritrovano abbandonati per strada e per questo motivo spesso si ritrovano nei rifugi (se sono fortunati) può anche aiutare te a risolvere tantissime situazioni, emotivamente e psicologicamente parlando. La presenza di un cane affettuoso e in cerca di affetto è un antistress naturale. L’affido è quella perfetta via di mezzo tra “non ho lo spazio nella mia vita per un cane” e “non desidero altro che adottarne uno e stare con lui per il resto della sua vita”. Infondo si tratta di breve tempo appunto: è un ritaglio di vita insignificante per te ed enorme per lui, considerando che ha un’aspettativa molto più fugace della tua.

L’affido serve tantissimo per molte ragioni diverse. Innanzitutto è un sostegno considerevole a tutti quei rifugi super affollati. Esistono là fuori numerose famiglie in cerca di un cane, che però devono ancora essere raggiunte da un’associazione che glieli proponga per l’adozione. Nel frattempo, mentre le persone competenti si occupano della ricerca, perché non accogliere temporaneamente un cucciolo indifeso in casa tua? Quel povero cagnetto, molto probabilmente, se non avesse te, patirebbe un po’ la fame, forse persino il freddo e sicuramente l’isolamento, dal momento che nei rifugi spesso non ci sono abbastanza volontari per soddisfare i bisogni di tutti gli animali che ci vivono.

Tu potresti fare la differenza, con la tua semplice disponibilità In cambio, ne avrai tantissimo, incommensurabile amore.

Prendere un cucciolo in affido: 9 consigli degli esperti per rendere l’esperienza più straordinaria

Prendere un cucciolo in affido
Prendere un cucciolo in affido: non bisogna essere la famiglia perfetta (Foto Unsplash)

Prendere in affido un animale domestico non è sempre facile, ma può essere un’esperienza incredibilmente gratificante.

Essere genitori affidatari di animali domestici di solito implica collaborare con un rifugio o un’agenzia per l’adozione degli animali e prendersi temporaneamente cura di un cucciolo, mentre viene cercata una casa permanente per lui.

Ecco cosa dovresti sapere prima di prendere un cucciolo in affido, secondo gli esperti.

1. Perché i cuccioli hanno bisogno di essere presi in affido?

Prendere un cucciolo in affido
Prendere un cucciolo in affido: i cuccioli hanno bisogno dell’affido (Foto Unsplash)

Ci sono molte ragioni diverse per cui gli animali domestici potrebbero aver bisogno di essere affidati a una famiglia, invece che rimanere nei rifugi. In molti casi, le famiglie affidatarie vengono spesso utilizzate per aiutare a creare spazio nei rifugi per animali affollati.

Tuttavia Stephanie Coe, responsabile degli affidi presso il rifugio per animali dell’Operazione Gentilezza in Texas, ha detto che gli animali domestici sono effettivamente affidati per molte ragioni diverse.

A volte un animale domestico potrebbe aver bisogno di guarire da un intervento chirurgico, un cane in gravidanza potrebbe aver bisogno di un po’ di tempo lontano dall’ambiente del rifugio, oppure i cuccioli hanno bisogno di essere prima di tutto affidati, perché sono ancora troppo giovani per essere adottati, ha detto Coe.

È importante lavorare con un centro di accoglienza o un’agenzia per capire come agire e quale sia il cucciolo migliore da inserire nel tuo ambiente famigliare.

2. Quanto può durare un affido?

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Prendere un cucciolo in affido: è un’esperienza a breve termine (Foto Unsplash)

L’affido può essere un impegno sia a breve sia a lungo termine.

Le famiglie affidatarie di successo devono essere disposte e in grado di prendersi cura di un animale, fino a quando esso non viene adottato o lo spazio all’interno del rifugio non si libera per lasciargli un posto.

Questo periodo di tempo può variare da diversi giorni o settimane a mesi addirittura, ha detto Cristie Kamiya, veterinaria e capo della medicina nei rifugi della Humane Society Silicon Valley.

Coe ha spiegato che essere flessibili è un must per le potenziali famiglie affidatarie, soprattutto perché il calendario per l’affido di un animale domestico può essere soggetto a cambiamenti.

I tipici soggiorni di affidamento possono durare per un periodo che equivale a due settimane oppure persino a due mesi, ed è importante comprendere tale impegno prima di scegliere di prendere un cucciolo in affido, ha affermato Coe.

3. Puoi prendere un cucciolo in affido, se hai già animali in casa?

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Prendere un cucciolo in affido: alcuni animali vanno d’accordo con altri animali (Foto Unsplash)

Se hai già animali domestici, è importante tener conto dei loro bisogni e delle loro personalità nella tua decisione di prendere un altro cane in affido.

Inoltre, è fondamentale considerare la sicurezza e il comfort dei tuoi animali domestici, durante un’esperienza di affido, perché i loro sentimenti sono importanti e un imprinting negativo potrebbe rovinare l’atmosfera sia a loro che a te.

È importante comprendere la personalità degli animali domestici già all’interno della casa prima di presentarli a un nuovo amico peloso, ha detto Coe. Non tutti gli animali vanno d’accordo e l’introduzione di un nuovo animale domestico affidatario potrebbe causare problemi.

Per ridurre al minimo la brusca interruzione della tua pacifica routine domestica, chiedi al rifugio se è possibile far socializzare i potenziali animali affidatari con i tuoi animali domestici al di fuori delle mura domestiche, prima di impegnarti.

Coe ha anche osservato che alcuni rifugi per animali hanno comportamentisti nel personale che può fornire assistenza se gli animali domestici si scontrano a casa.

4. Quali sono i requisiti per diventare genitori affidatari di un cucciolo?

Prendere un cucciolo in affido
Prendere un cucciolo in affido: non ci vogliono requisiti particolari (Foto Unsplash)

A seconda del tipo di accordo preso con il rifugio e delle relative regole, potrebbe essere necessario l’accesso a mezzi di trasporto personali o pubblici affidabili per prendere in affido un animale domestico.

Nella maggior parte dei casi, dovresti essere in grado di trasportare il tuo animale domestico affidatario da e verso il suo rifugio designato per le cure veterinarie di routine, nonché di incontrare potenziali genitori adottivi, ha detto Kamiya.

È anche importante che tu sia in grado di creare uno spazio calmo e tranquillo nella tua casa, in cui gli animali in affido possano trovarsi a proprio agio, nonostante la novità rappresentata dall’ambiente sconosciuto.

Dovresti avere una stanza o un’area separata della tua casa in cui puoi mantenere il tuo animale domestico affidatario isolato per almeno due settimane: un’area che è lontana da altri animali domestici residenti, ha detto Kamiya.

5. Come ci si accorda per un affido?

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Prendere un cucciolo in affido: bisogna prendere accordi con un rifugio (Foto Unsplash)

Assicurati di comprendere tutti i termini elencati nell’accordo di affido.

Molly Farrell, veterinaria e proprietaria della Dyer Animal Clinic in Indiana, ha dichiarato che è fondamentale che le potenziali famiglie affidatarie siano chiare sui dettagli del loro accordo.

Devi avere un accordo scritto tra te e il rifugio su quale parte è responsabile delle esigenze mediche e finanziarie del cane durante il periodo di affido, ha detto Farrell.

Farrell ha spiegato che questo accordo dovrebbe dettagliare i tempi previsti per l’affidamento e le condizioni mediche preesistenti.

Inoltre, il ricovero (o l’agenzia) dovrebbe fornire la conferma che l’animale è stato vaccinato e trattato preventivamente per problemi come pulci, zecche e filari.

6. Come si comportano abitualmente gli animali presi in affido?

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Prendere un cucciolo in affido: gli animali si comportano bene se sono bene educati (Foto Unsplash)

Tieni presente che potresti non essere in grado di addestrare determinati cani, sia per predisposizione della loro razza sia per il temperamento individuale. La mancanza di un’educazione e di una formazione rigida potrebbero rendere l’animale sempre più incontrollabile e aggressivo (dunque, nessuno lo adotterà mai).

Inoltre, alcuni cani collocati nei rifugi hanno origini che includono traumi o abusi. In alcuni casi, questo può portare ad aggressività, quando i cani sono collocati in famiglie affidatarie.

L’aggressività del cane è un problema che potresti affrontare con l’affido, ha detto Farrell. Alcuni cani potrebbero provare ad affermare il loro dominio in casa. Questo può creare un’atmosfera di tensione che può generare stress negli altri animali o nei membri della famiglia.

Per ridurre al minimo il rischio di aggressività, lavora con il tuo rifugio per presentare animali domestici e familiari esistenti al potenziale cane in affido, prima di procedere con la sistemazione temporanea.

7. Puoi prendere un cucciolo in affido, se hai dei bambini piccoli?

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Prendere un cucciolo in affido: alcuni cani sono perfetti babysitter (Foto Unsplash)

Prendere in affido un animale domestico può essere fonte di confusione per i bambini. Quando i bambini sono coinvolti nel processo di affido, la fine del periodo di coabitazione può essere un momento particolarmente emotivo e traumatico.

Dire addio e riportare indietro un affidatario è triste per tutti, ma può essere particolarmente stimolante per le famiglie con bambini piccoli, ha detto Coe.

Quando viene adottato un animale domestico in affido, Coe afferma che le famiglie dovrebbero ricordare ai bambini che l’animale sta andando a vivere con la sua vera famiglia, sarà più felice e vivrà in una grande e accogliente casa, per sempre, insieme a persone che lo amano tantissimo. Possono anche provare a spiegare che questa esperienza potrebbe ancora ripetersi per loro: la famiglia affidataria serve ad aiutare tutti gli animali (non soltanto uno) in difficoltà, mentre si cerca per loro una sistemazione più stabile e serena.

8. Cosa accadrebbe se volessi adottare il tuo cucciolo in affido?

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Prendere un cucciolo in affido: si può “fallire”, ma non è un male (Foto Unsplash)

È possibile pure “fallire” durante l’affido. Infatti, se una famiglia decide di adottare il cucciolo che aveva in affido, in gergo si dice che essa ha “fallito” l’affidamento.

Essere attaccati all’animale durante la fase di affidamento è noto come un “fallimento adottivo”, ha detto Farrell. Una volta che si forma quel legame con l’animale, è difficile staccarsi da lui perché viva in un’altra casa.

L’adozione di un animale in affidamento, però, è sicuramente un risultato positivo per quel cucciolo. Tuttavia, i rifugi possono considerare questa situazione un “fallimento adottivo”, perché spesso impedisce a una famiglia di essere in grado di favorire ulteriori animali in futuro.

9. Perché dovresti prendere un cucciolo in affido, sebbene tu non voglia adottarne uno?

L’affido può essere un’ottima esperienza sia per gli animali domestici che per le persone. Sia che tu favorisca un animale domestico o dozzine, prendersi cura di un cucciolo bisognoso può essere un’esperienza davvero gratificante per entrambe le parti coinvolte.

Può essere incredibilmente appagante prendersi cura di un animale domestico che necessita di un’attenzione speciale in più, ha affermato Coe. Vederlo crescere davanti ai tuoi occhi e vederlo socializzare o guarire da una procedura salvavita può essere così gratificante.

Prendere un cucciolo in affido: le 5 razze canine più facili con cui cominciare

Prendere un cucciolo in affido
Prendere un cucciolo in affido: non tutte le razze sono facili da gestire (Foto Unsplash)

Non tutti i cani sono facili da socializzare, soprattutto, se la loro residenza iniziale sarà solamente temporanea. Inoltre, c’è da dire che la maggior parte delle volte i genitori affidatari non sono molto esperti di cura del cucciolo (sennò sarebbero già proprietari di un animale domestico fisso) e dunque non hanno gli strumenti per badare a cani con un temperamento troppo borderline e difficile da gestire anche per i cinofili più esperti. Esistono infatti razze complicate e razze meno, è naturale. Certo, il temperamento può cambiare anche da individuo a individuo, ma si tratta di eccezioni che comunque confermano una regola di base.

Dunque, ecco quali sono le razze canine più facili da prendere in affido, addirittura per chi è alle prime armi.

Labrador Retriever

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Prendere un cucciolo in affido: il Labrador Retriever (Foto Unsplash)

Si tratta di una delle razze più soggette all’addestramento. Non perché ne abbia particolarmente bisogno, ma soltanto perché è una delle più comuni e apprezzate: risponde molto bene agli insegnamenti, specialmente se i rinforzi sono positivi. Alla fine dei conti, sebbene sia un cane di media stazza, è un giocherellone con il quale è estremamente facile avere a che fare.

Il Labrador Retriever è un fantastico cane di famiglia, cioè quando viene esercitato in modo abbastanza vigoroso (compresi i giochi di recupero giornalieri e il nuoto, se possibile).

Non puoi semplicemente lasciare questa razza nel cortile ogni giorno, facendogli fare una passeggiata intorno all’isolato. Troppo confinamento e non abbastanza esercizio fisico possono portare a fiacchezza e stress.

Uno dei migliori cani per bambini di tutte le età, il Labrador Retriever è gentile, di buon carattere e partecipa attivamente a tutte le abitudini famigliari.

Inoltre, sono più indipendenti, anche se abbastanza disponibili e reattivi all’addestramento. Potrebbero rivelarsi abbastanza testardi, ma faranno comunque qualsiasi cosa il genitore umano gli comanderà.

Devi controllare la tendenza di questa razza a masticare oggetti e ad imboccare le mani: forniscigli quanti più giocattoli puoi con i quali esso possa distrarsi, per non mordicchiare qua e là.

Golden Retriever

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Prendere un cucciolo in affido: il Golden Retriever (Foto Unsplash)

L’espressione gentile del Golden Retriever dice tutto. Questo è uno dei migliori cani di famiglia al mondo: allegro, affettuoso, affidabile con tutti e pronto a perdonare eventuali errori commessi da proprietari inesperti.

Fai fare a questa razza due camminate veloci ogni giorno, gioca ad attività di recupero e portalo fuori per una buona corsa una volta alla settimana: se gli darai questo, sarà a posto e si adatterà perfettamente anche alle tue abitudini quotidiane.

Amichevole con tutti (estranei, bambini, cani, gatti, piccoli animali domestici), il suo carattere è più accogliente che protettivo. Non sarebbe infatti un buon cane da guardia.

Devi controllare la sua tendenza a masticare oggetti e ad imboccare le mani, proprio come il Labrador, con il quale ha moltissimi tratti in comune.

Un Golden Retriever rimane entusiasta come un cucciolo per molti anni, quindi è necessario un addestramento precoce all’obbedienza per infondere calma e buone maniere.

Ansioso di compiacere e meravigliosamente reattivo, è comunque distratto da panorami e suoni eccitanti, quindi devi essere paziente e persistente.

La mente e il cuore di un Golden sono dolci e gentili, ma il suo corpo è robusto: finché non gli viene insegnato a non tirare il guinzaglio, avrai bisogno di buoni bicipiti per riuscire ad accompagnarlo.

Barboncino

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Prendere un cucciolo in affido: il Barboncino (Foto Unsplash)

Molte persone sono prevenute nei riguardi del Barboncino: è definito un “cane da femminucce”, ma non potrebbe esserci niente di più falso. Questo è una delle maggiori leggende metropolitane che girano nell’ambiente cinofilo.

Con il giusto taglio, i barboncini possono assumere l’aspetto normale di cani a pelo corto, diventando abbastanza tipici e per nulla caratteristici, ma senza fronzoli non rischierebbero di passare per “giocattoli da donne”. I barboncini hanno anche il vantaggio di essere i più leggeri e ipoallergenici di tutte le razze pelose.

In secondo luogo, i barboncini standard sono atleti eleganti ed energici che si muovono con un’andatura leggera ed elastica. Eccellono nelle competizioni avanzate, in cui sono richieste abilità di recupero e salto, e nelle competizioni di agilità (percorso ad ostacoli), dove sorvolano e scendono e attraversano gli ostacoli con una forza e una grazia che è mozzafiato da guardare.

Ancora meglio, un buon barboncino standard è uno dei più intelligenti e più allenabili di tutte le razze. È un cane “pensante”, che presta grande attenzione al suo padrone, impara rapidamente e risponde con entusiasmo a metodi di addestramento positivi. In effetti, il Barboncino standard ha bisogno di una sorta di stimolazione mentale per essere felice: lezioni di obbedienza avanzate (non solo di base), lezioni di agilità o giochi stimolanti, come nascondino o recupero di una varietà di giocattoli nominati. Questa razza intelligente non può semplicemente sedersi nel cortile di casa ed essere ignorata.

La maggior parte dei barboncini standard sono ottimi cani da guardia e alcuni hanno persino un istinto protettivo delicato (e sensibile), ma questa non è una razza aggressiva. Il loro atteggiamento nei confronti delle persone varia da amichevole a educatamente riservato. La socializzazione precoce è importante per evitare un’eccessiva vigilanza o timidezza.

Con altri cani e gatti, i barboncini standard sono generalmente pacifici e accoglienti.

Tuttavia, questa razza non è assolutamente perfetta, anzi richiede molta manutanzione. Oltre al normale ritaglio (ogni cinque settimane circa), hanno bisogno di una buona dose di esercizio quotidiano. Il loro livello di energia varia da moderato ad alto e richiedono camminate veloci, jogging, nuoto e / o sessioni di gioco vigorose per mantenersi in forma, soddisfatti e calmi al chiuso.

I barboncini standard hanno anche bisogno di molta compagnia quotidiana. Soffrono di solitudine e ansia da separazione se lasciati soli troppo a lungo.

La maggior parte dei barboncini standard sono cani “morbidi” e sensibili, a volte ipersensibili. Se li tocchi inaspettatamente o li sorprendi con un suono improvviso, tendono a sussultare. Gli esemplari più sensibili non sono bravi con i bambini piccoli.

Allo stesso modo, i barboncini standard possono arrabbiarsi eccessivamente, se ci sono troppe attività o conflitti o maltrattamenti in casa: preferiscono la pace e l’armonia.

Calino

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Prendere un cucciolo in affido: il Carlino (Foto Unsplash)

A volte giocoso e clownesco. A volte calmo e dignitoso. Sempre robusto e stabile, di buon umore e amabile. Questo è il Carlino.

Sebbene pacifico con tutto il mondo (persone e altri animali), il Carlino abbaierà in maniera esagitata (quasi simile a un chihuahua), quando avrà visitatori in casa. Quindi li accoglierà con sbuffi, boccacce e grugniti.

Come nel caso della maggior parte dei cani a viso tozzo, i suoi grandi occhi espressivi, la fronte rugosa, la testa inclinata, l’espressione innocente e i suoni strani suscitano grande entusiasmo ed emozioni forti nelle persone che lo accudiscono.

In effetti, un Carlino è molto infantile e vuole sempre essere considerato dai suoi umani. Se non è viziato troppo, è possibile mantenere la sua personalità dolce, comica e affascinante.

Anche se testardi, i Carlini raramente si mettono a fare vere e proprie birichinate. Gli adulti trascorrono gran parte della giornata a dormire.

Purtroppo, soffrono di flatulenza: può essere un problema imbarazzante. La più grande preoccupazione per questa razza sono i loro molti gravi problemi di salute.

Levriero

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Prendere un cucciolo in affido: il Levriero (Foto Unsplash)

Il Levriero appartiene a una famiglia di cani da caccia. Il levriero magro e con le gambe lunghe caccia individuando il movimento di un animale da preda su una vasta distanza, quindi facendo correre l’animale a velocità fulminea.

Con la loro silenziosa dignità e indipendenza, i Levrieri sono calmi e tranquilli in casa, muovendosi leggermente e con grazia anziché accendere le luci su di sé. Sono cani amanti del comfort che vogliono coccolarsi su un morbido divano o sotto una calda coperta.

Il più veloce di tutte le razze (un levriero può superare un cavallo in uno sprint), una volta che è esploso nel suo potente galoppo di guida per un breve periodo, si accontenta di dormire per il resto della giornata.

Il che comporta un requisito importante per possedere un Levriero: dovresti avere un’area recintata di buone dimensioni in cui possa saltar fuori almeno una volta ogni pochi giorni. I Levrieri non sono fatti per la resistenza, quindi non vogliono né hanno bisogno di troppe ore di jogging.

Questa razza sensibile predilige la pace e la tranquillità e le persone che parlano a bassa voce. Non sta bene in un ambiente con tensione cronica o voci forti.

La maggior parte dei Levrieri sono educatamente riservati nei confronti degli estranei e preferiscono appoggiarsi alla gamba del loro proprietario piuttosto che avvicinarsi a persone che non conoscono.

Questi cani sono tranquilli con altri cuccioli di taglia medio-grande. Ma a causa del loro retaggio, possono essere un temibile cacciatore di gatti e cani di piccola taglia. Tuttavia, molti esemplari possono imparare a convivere con questi piccoli animali domestici.

I Levrieri non sono aggressivi (tendono a congelarsi quando vengono sfidati o attaccati) e possono essere sensibili al tocco (si sorprendono, se vengono toccati inaspettatamente). Poiché sono così docili, devono essere allenati con una mano molto leggera e con molto più elogi rispetto alle correzioni.

Questo cane tranquillo abbaia raramente.

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Simona Strani