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Cosa sono i miniature horses: morfologia e utilizzi dei mini cavalli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:56
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I miniature horses sono mini cavalli regolamentati da rigidi standard di razza. Dal ‘700 in poi sono stati impiegati in differenti usi, da quelli più ricreativi a quelli da lavoro

esemplare di miniature horse
Non sono pony, ma non sono cavalli. Quali standard devono possedere allora i Miniature Horses per essere definiti tali? (Foto Adobe Stock)

Da prima selezionati in Europa nel ‘700, i miniature horses non sono pony, ma mini cavalli. I pony infatti possiedono altri standard di altezze e tratti morfologici completamente diversi.  L’imperatrice Eugenia di Francia, moglie di Napoleone III, ne possedeva alcuni esemplari che soleva far attaccare a speciali carrozze fatte a mano per far giocare i suoi figli.

Dal 1900 in poi furono esportati negli Stati Uniti dove grazie alla loro minuscola taglia venivano impiegati per lavorare negli angusti tunnel delle miniere di carbone. Ma quali sono le sue caratteristiche morfologiche principali? Come si distingue un miniature horse da un pony o un cavallo?

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Miniature Horses: caratteristiche morfologiche

un mini cavallo
A parte l’altezza un mini cavallo conserva le fattezze morfologiche degli equini standard (Foto Unsplash)

Se dovessimo definire un miniature horse potremmo raccontarlo come un equino in miniatura che però conserva la proporzione e l‘eleganza tipica di un cavallo. L’unico tratto distintivo per riconoscere un mini cavallo è infatti proprio la stazza. Un esemplare riconosciuto deve misurare al garrese tra gli 86 ai 97 cm.

Meno tozzi dei pony non possiedono gambe corte e testa grande. Anzi mostrano tutte quelle caratteristiche morfologiche che sono in grado di conferire ad un equino grande atleticità e plasticità. Le spalle si presentano lunghe e angolate mentre il collo, rimane estremamente allungato e flessibile. 

Le gambe sono lunghe e muscolose, mentre le orecchie tipicamente a punta possiedono una dimensione media e rimangono sempre in una posizione d’allerta. Tra le razze più conosciute di mini horse citiamo il Falabella argentino, il Toy horse inglese e l’AMHA americano.

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Temperamento e utilizzo

Un mini horse
Docili e socievoli possono diventare animali di servizio (Foto Pexels)

Riconosciuti per la loro docilità e per il loro carattere socievole possono essere cresciuti e addestrati come animali da compagnia. Molti appassionati sono anche rassicurati dalla loro sorprendente longevità, possono arrivare a vivere fino a 35 anni.

Se la domesticazione è possibile, occorre però considerare che un mini cavallo conserverà sempre un comportamento da equino, nonché le esigenze nutritive, di spazio, cura e mantenimento tipiche di questo quadrupede. Ad esempio l’istinto naturale di fuga o attacco farà sempre parte del suo codice comportamentale.

Tra gli usi più praticati del miniature horse c’è quello dell’animale da servizio. Grazie alla loro taglia poco imponente e il loro carattere docile possono essere addestrati individualmente ad assistere persone disabili, anziane o non vedenti. Impiego questo da valutare in base personalità di ogni singolo cavallo, che secondo alcuni recenti studi differisce da esemplare a esemplare.

Chiaramente possono essere impiegati per l’ordinaria cavalcatura o per show equini di agility o bellezza. Sono inoltre particolarmente apprezzati come animali da servizio in tutti i paesi arabi dove il cane viene visto come essere impuro e troppo sporco.

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Miniature Horses: problemi di salute

Miniature horse sdraiato
Interessato da troppi incroci, il mini horse è più delicato di salute (Foto Unsplash)

Se il miniature horse da una parte è una razza piuttosto versatile, dall’altra è soggetta a maggiori problemi di salute forse dovuti agli eccessivi incroci per raggiungere gli standard di miniatura richiesti.

Una delle patologie più diffuse in questa specie è l‘obesità dovuta ad una sovralimentazione. Il sovrappeso è una problematica molto diffusa anche nei cavalli. Un’altro punto sensibile dei mini horses sono i denti in quanto la specie conserva lo stesso esatto numero di denti dei fratelli equini, solo all’interno di una bocca e cavità orale molto più piccola.

Dentature ammassate, casi di prognatismo e progenismo sono purtroppo all’ordine del giorno all’interno della specie. Anche gli arti possono essere interessati da deformità e condurre alla compromissione di un’andatura sana nell’animale. La riproduzione infine ha un’incidenza molto più alta di parti difficili e una predisposizione più marcata all’eclampsia, grave patologia della gravidanza che può rivelarsi letale.

Lo spettro del nanismo

Il miniature gorse
Per gli allevatori della razza il nanismo rimane un potenziale rischio (Foto Pexels)

All’interno di questa razza gli esemplari che nascono nani non saranno solo più piccoli del normale ma possono presentare varie combinazioni di pesanti malformazioni. Le più comuni sono riscontrabili negli arti, la mascella, e la colonna vertebrale.

Oltre che a svariate disfunzioni respiratorie, spesso il nanismo porta gli esemplari colpiti a soffrire in maniera cronica e a manifestare inabilità nel muoversi e perfino nel rimanere fermi nella caratteristica posa eretta a quattro zampe.

C.F