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Agente della municipale aggredita per aver sfamato un cane randagio con i cuccioli

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randagismo
Randagio affamato

Agente della municipale aggredita per aver sfamato una randagia con i suoi cuccioli

Altro che eroina della rete o modello per le istituzioni, il cui comportamento dovrebbe essere elogiato come esempio da seguire.

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Un’agente della polizia municipale a Pedara, in provincia di Catania, è stata aggredita da una donna di quasi 70 anni, per aver dato da mangiare ad una cagna randagia che aveva appena partorito.

L’anziana signora infastidita se la sarebbe presa con la poliziotta, aggredendola fisicamente prendendola a calci e pugni.

Oltre al danno anche la beffa. Infatti, non solo l’agente avrebbe riportato delle lesioni per cui ha avuto ben 15 giorni di prognosi al pronto soccorso. Secondo le indiscrezioni, trapelate dai media locali, un rappresentante dell’amministrazione comunale avrebbe anche criticato il comportamento dell’agente, minimizando il fatto e riportando la lite su un piano di diatriba famigliare, in quanto le due donne erano parenti.

Ovviamente, il caso ha suscitato un dibattito tra gli animalisti e i cittadini locali, accendendo nuovamente i riflettori sul tema del randagismo, piuttosto sentito in tutta la Sicilia.

Immediati i commenti e la condanna sui sociale e delle associazioni animaliste che definiscono il piccolo comune “tra i peggiori in tema di randagismo”.

Sul caso è intervenuto anche Enrico Ricci, Presidente Nazionale presso Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali che ha definito la vicenda “un fatto inaccettabile e vergognoso che deve essere punito nelle competenti sedi giudiziarie. Altrettanto vergognoso il comportamento del consigliere comunale che, invece di aiutare ed esprimere solidarietà alla poliziotta, gli si scaglia contro”.

Ecco il post di Rizzi:

C.D.