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Asti, finta veterinaria vaccinava cuccioli: scatta la denuncia

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I carabinieri forestali della provincia di Asti hanno scoperto una finta veterinaria che vaccinava cuccioli: scatta la denuncia.

finta veterinaria
(Pixabay)

Un’allevatrice di cani di Cossano Belbo, nel cuneese, è stata denunciata dai carabinieri forestali di Nizza Monferrato, provincia di Asti: l’accusa nei suoi confronti è quella di aver esercitato abusivamente la professione di medico veterinario. La donna, infatti, vaccinava i cuccioli di cane, ma non solo: prescriveva e somministrava loro farmaci, senza averne titolo. A quanto pare, si tratta di una situazione che andava avanti da diverso tempo e ora la finta veterinaria è finita nei guai.

Le accuse alla finta veterinaria della provincia di Asti

Va chiarito che spesso anche chi opera con tanto di titolo di studio commette abusi gravissimi: si pensi al caso limite del veterinario legato al narcotraffico che nascondeva eroina nei cani, ma anche a colui che ha rapito un cane all’insaputa dei suoi proprietari per portare avanti delle trasfusioni di sangue. Sono almeno 25 i cani che sono stati assistiti dalla finta veterinaria, nelle province di Asti e Cuneo, ma anche in altre Regioni: Liguria, Lombardia, Veneto e Toscana. Si è arrivati a scoprire cosa faceva la donna al termine di circa un anno di indagini.

I carabinieri forestali hanno agito in sinergia con i colleghi della stazione di Cortemilia. Il comportamento della donna, in base a quello che viene denunciato, poteva mettere a repentaglio la vita stessa degli animali, compresi quelli che deteneva nel suo allevamento. Sono stati evidenziati casi di vaccinazioni per i cuccioli e altre terapie pericolose. Per la finta veterinaria è arrivata anche una salatissima sanzione da 10mila euro per contraffazione del pedigree.

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