Home Cronaca Bambina aggredita da un meticcio a casa della zia

Bambina aggredita da un meticcio a casa della zia

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(foto pubblico dominio)

Dopo la tragedia di Flero, in cui ha perso la vita Victoria, la bambina di un anno sbranata dai due pitbull, ancora una piccola rischia la vita a causa di un cane. La bambina di soli 2 anni è stata morsicata alla guancia da un cane, un meticcio di piccola taglia. E’ accaduto nei pressi di Palmanova, in Friuli. La piccola era con i genitori a casa della zia quando si è consumato il dramma. Non è chiaro il perché l’animale, un cagnolino docile, che in precedenza non aveva mai manifestato alcun segnale di aggressività, l’abbia aggredita.

La bimba ha riportato una ferita alla guancia, per fortuna non particolarmente grave. Così, genitori e zia hanno chiamato i soccorsi ed è arrivata un’ambulanza. Portata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, in codice giallo, la piccola ne avrà per un po’. Anche se non è grave, la ferita comunque è abbastanza seria. Nel giro di poco tempo, la notizia ha fatto il giro del paese e anche il sindaco ha augurato pronta guarigione alla bambina azzannata dal meticcio.

Una vicina di casa ha raccontato ai quotidiani locali: “Ci siamo spaventati. Per fortuna la bimba non è grave”. La donna ha spiegato: “Ho visto passare l’ambulanza a sirene spiegate e a tutta velocità. Poco dopo ho saputo che una creatura di 2 anni era stata morsicata dal cane della zia. All’inizio ho temuto per il peggio. Non è la prima volta che accade un fatto simile. A mio avviso gli animali possono avere reazioni imprevedibili. È sempre meglio, questa è la mia opinione, evitare di farli giocare con una bambina di 2 anni”.

Cani aggressivi: che fare?

Queste tragedie hanno riaperto il dibattito sui cani aggressivi. Secondo la veterinaria Federica Federico, intervenuta sul portale vitadamamma.com, queste tragedie si possono evitare: “Dinnanzi a domande come questa, mi tornano in mente le parole di un caro amico veterinario: ‘Prima di attaccare questi cani avvisano il padrone, e lo fanno con chiarezza non una ma tante volte! Il problema non è il cane, è l’indifferenza dell’uomo ai segnali che l’animale lancia’. In pratica il pitbull avvisa il padrone che qualche cosa non va o che qualcosa sta per accadere e se l’umano pecca di indifferenza, facendo, quindi, mancare il suo conforto, il cane va per la sua strada e asseconda l’istinto”.

 

GM