Home Cronaca Botticelle, il pm chiede il processo per tutti i vetturini romani

Botticelle, il pm chiede il processo per tutti i vetturini romani

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Botticelle (Getty Images)

Potrebbero finire a processo i 43 vetturini delle botticelle romane, poiché il sostituto procuratore Alberto Galanti ne ha chiesto infatti il rinvio a giudizio. L’accusa è di aver violato il “reato previsto e punito dagli articoli 110, 113, 727 comma 2 del Codice penale”. I vetturini “in concorso tra loro detenevano i cavalli addetti al servizio di trasporto a trazione animale dentro una struttura posta all’interno del complesso del Foro Boario di Roma”. Ciò avveniva “in condizioni incompatibili con la natura degli animali e produttivi di gravi sofferenze”.

Rischia il processo anche Luca Tosti Croce, veterinario della Asl Roma1 “con specifica posizione di vigilanza e controllo sulle stalle e sugli animali”. Con lui, finisce nei guai Luca Avarello, coordinatore della struttura Roma servizi per la mobilità srl di Roma Capitale. Esulta la Lav con il presidente Gianluca Felicetti: “Siamo soddisfatti e fiduciosi nella giustizia”. Quindi aggiunge: “All’ipotesi di maltrattamento degli animali si aggiunge la pluridecennale occupazione abusiva di uno spazio pubblico con forniture a carico dei cittadini”.

Il tema divenne di pubblico dibattito grazie a una delle ultime pellicole interpretate da Alberto Sordi, “Nestore, l’ultima corsa”. Soddisfazione per le richieste dell’accusa è stata espressa anche da Claudio Locuratolo, coordinatore provinciale delle guardie zoofile dell’Oipa di Roma.

Giro di vite sulle botticelle

Nei mesi scorsi, dopo anni di proteste, era arrivata una storica decisione sulle botticelle romane. Era stato emanato un regolamento “per garantire la sicurezza del servizio, tutelare il benessere dei cavalli ed evitare problemi alla viabilità della Capitale”. Ovviamente, la decisione non è stata accolta favorevolmente dai vetturini, i quali hanno lamentato il fatto di non essere mai stati invitati in Campidoglio per un confronto.

L’assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanariche ha comunque precisato: “Nessun vetturino perderà il lavoro, i titolari delle licenze avranno infatti la possibilità di trasformare l’attuale autorizzazione in licenze taxi”. L’obiettivo sembra essere la “dismissione delle botticelle a trazione animale per sostituirle con biobotticelle elettriche”.

Il cavallo scivolato in servizio

Un anno prima, un cavallo, all’altezza della centralissima piazza Venezia, è caduto sui sampietrini, per cui c’erano così state molte polemiche. L’animale che trainava una carrozzella potrebbe essersi spaventato dal passaggio di un motorino. Forse, a causa della pavimentazione bagnata, è scivolato. Tanta parte del mondo politico si è schierato contro le botticelle. Tra loro, Mauro Cioffari, capogruppo di Sel al I Municipio e candidato capolista di Sinistra x Roma. Contrario anche Stefano Pedica, senatore Pd, il quale ha sottolineato che “il problema delle botticelle va risolto”.

GM