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Brescia, gattino picchiato da alcuni ragazzini: muore

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brescia gattino picchiato
(foto pubblico dominio)

Un anno dopo, l’orrore si ripete: infatti sono passati esattamente dodici mesi da quanto avvenuto nel piccolo centro di Pian Camuno, in provincia di Brescia. Qui un gatto è stato ritrovato orribilmente sfigurato e con gravissime lesioni su tutto il corpo. L’animale presentava una profonda lesione alla spina dorsale. Inoltre, gli era stata amputata la coda ed era stato scuoiato vivo. Il micino era ancora vivo ma è morto mentre lo portavano dal veterinario. Poi, in estate, sempre nel bresciano, ancora un drammatico episodio. Un’associazione locale ha annunciato la morte di una gattina di due mesi lanciata da un’auto in corsa.

In queste ore arriva appunto una nuova terribile denuncia: stavolta il racconto dell’orrore arriva da Prevalle, comune di settemila abitanti. Un gruppetto di ragazzini, a quanto pare tutti minorenni, nel pomeriggio di sabato, non hanno trovato meglio da fare che prendere a calci un gattino. Il tutto è avvenuto ai giardini pubblici del paese. Testimoni oculari dell’accaduto sarebbero stati un gruppo di adulti. Questi però hanno preferito non intervenire, al contrario di quanto ha fatto un tredicenne.

Gattino picchiato a Brescia: i tentativi di salvarlo

Il ragazzino, infatti, pur rendendosi conto delle gravissime condizioni in cui versava il gattino, lo ha soccorso. Quindi, in sella alla sua bicicletta ha portato l’animale dalla sua vicina di casa. La donna, secondo quanto si apprende, si chiama Daniela ed è un’esperta. Purtroppo, il gattino – dopo due giorni di cure – si è allontanato di sua spontanea volontà. Quindi è stato ritrovato privo di vita, sotto una siepe in giardino. Da parte sua, la donna ha assicurato che ora sporgerà denuncia per maltrattamento e uccisione di animali.

Nulla si sa su chi ha compiuto l’atroce gesto, anche se sembra siano tutti ragazzi minorenni. Se scoperti, rischiano fino a 2 anni di reclusione. Dal racconto di Daniela al portale Brescia Oggi, sembra che davvero il 13enne sia stato l’unico a intervenire. Quindi ha lanciato alla donna un appello disperato: “Ti prego fai qualcosa, ti prego salvalo”. Daniela ora promette che quel gattino e il ragazzino che ha provato a salvarlo avranno giustizia: “Ho deciso di andare fino in fondo e denuncerò l’episodio alla Polizia Locale, perché certe cose non devono passare sotto silenzio”.

GM