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Brindisi: condannato l’anziano ‘bastonatore’ di gatti

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Brindisi
(screenshot video)

Due anni fa, a Brindisi, la propresidente dell’Aidaa Antonella Brunetti denunciò un anziano colto in flagrante mentre bastonava un gatto. In queste ore, dopo due anni, è giunta la sentenza. L’uomo è stato condannato a un mese di carcere e dovrà corrispondere anche le spese legali. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Brindisi. La vicenda del bastonatore di gatti, come venne definito, fece molto clamore. A incastrare l’uomo, che aveva collocato un bastone pungolato sul muretto di recinzione del suo condominio, era stato un video.

Ha spiegato all’epoca Antonella Brunetti: “Grazie al filmato, nel quale risulta inequivocabile la condotta dolosa diretta e sostenuta da più azioni esecutive poste in essere dal reo secondo un medesimo e unitario disegno criminoso, e le segnalazioni pervenute all’Associazione, abbiamo potuto fornire prove concrete alla magistratura competente sul reato commesso, ineludibile per questa Associazione, e, certa, altresì, di una punizione esemplare”. Peraltro, secondo quanto denunciato dall’Aidaa, proprio nella zona erano state riscontrate alcune morti sospette.

Due recenti episodi a Brindisi

Purtroppo, proprio a Brindisi, sono avvenuti due recenti e gravissimi episodi. Qualche settimana fa, a fine giugno, rischiavano di morire sei gatti sigillati con nastro adesivo all’interno di un cartone completamento privo di prese d’aria. Provvidenziale l’intervento per salvarli da parte dei volontari di Guardia dell’Ambiente. La vicenda è avvenuta al sesto piano di un condominio in via Cappuccini, l’altra mattina. Chi ha abbandonato i gatti, al momento, è riuscito a farla franca.

Ai primi di luglio, ad essere sottoposti a maltrattamenti di una ferocia inaudita sono stati alcuni gatti della colonia felina locale gestita da Antonella Brunetti. Gli animali avevano alloggio all’interno del cimitero locale. La direzione della struttura aveva segnalato la presenza dei mici in condizioni disperate. Uno di loro si trovava immerso nel suo stesso sangue, ormai morto e con evidenti segni di percosse e forti colpi subiti al muso.

Altri tre gattini piangevano tutto intorno in cerca di aiuto. I piccoli sono stati immediatamente raccolti e soccorsi, per poi essere portati al comando della polizia municipale. Infatti era stata riscontrata l’impossibilità da parte dell’Asl di poter presiedere al loro status sanitario.

GM