Home Cronaca Caccia: bracconieri uccidono mamma capriolo e il suo cucciolo

Caccia: bracconieri uccidono mamma capriolo e il suo cucciolo

CONDIVIDI
bracconieri
Mamma e cucciolo capriolo uccisi

Uccidono mamma capriolo e il suo cucciolo di 4 mesi

Stavano festeggiando in un fienile a Capovalle, banchettando con il loro funesto bottino. Ignari di essere stati seguiti per diverse ore dagli agenti della Polizia provinciale, i sette bracconieri avevano da poco iniziato a macellare il cucciolo di capriolo appena ucciso.

Da diverso tempo, la polizia provinciale era sulle loro tracce. Purtroppo, è riuscita a intercettarli solo a caccia conclusa.

Infatti, i bracconieri non si sono fatti scrupoli nell’uccidere una femmina di capriolo di 3 anni e il suo cucciolo di 4 mesi. Per farlo hanno utilizzato cartucce a pallini multipli, che causano gravi sofferenze all’animale per cui sono rigorosamente vietate, anche in stagione di caccia. Per questo erano seguiti dagli agenti che avevano ritrovato questo tipo di munizione lungo il territorio.

Del gruppo di cacciatori di frodo facevano parte 4 bracconieri di Idro, uno di Nave, un altro di Trento e l’ultimo di Capovalle che giocava in casa.

Le autorità hanno sequestrato le armi e denunciato i bracconieri. Due uomini erano recidivi per il medesimo reato, per l’abbattimento illecito di ungulati. Dovranno pagare una sanzione e risarcire i danni. Ma niente potrà riportare in vita quella madre e il suo cucciolo, vittime innocenti

I resti di mamma capriolo e del suo cucciolo, sono stati sequestrati e saranno distrutti.

In realtà, la caccia al capriolo non è vietata ma vengono stabiliti alcuni periodi in cui è consentita nel calendario venatorio in base anche ai piani provinciali di abbattimento selettivi delle popolazioni di ungulati.

Lo stesso per i cuccioli di capriolo è possibile cacciarli in alcuni periodi dell’anno come ad esempio nel mese di gennaio.

 

C.D.

Amoreaquattrozampe è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI