Home Cronaca Cagnolino intrappolato in un cappio per la caccia illegale

Cagnolino intrappolato in un cappio per la caccia illegale

CONDIVIDI

Triste sorte per un cane ritrovato lo scorso 27 ottobre nella campagna di Crotone. Il cane è stato soccorso dalla locale Associazione Argo onlus di Cirò Marina che si è subito messa in contatto con le Guardie Ecozoofile di Fareambiente Crotone. L’esemplare di piccola taglia era stato infatti ritrovato nei pressi di un fondo agricolo ferito e intrappolato ad un cappio metallico, una trappola illegale anche se diffusa nella campagne.

Il povero cane è stato subito trasferito presso una clinica veterinaria e dopo gli accertamenti delle Guardie zoofile è stato affidato alle cure per la riabilitazione all’Oasi canina dell’Associazione Argo.

Nel frattempo le guardie ecozoofile hanno avviato un’indagine, eseguendo un sopralluogo nel fondo agricolo dove hanno individuato ben altri due cappi lungo il confine della tenuta per la cattura della fauna selvatica.

In un comunicato stampa le Guardie ecozoofile hanno reso noto che “i cappi sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in quanto è stata presentata una denuncia contro ignoti per i reati di maltrattamento di animali e caccia con mezzi vietati”.

Spesso nelle aree emarginate nei pressi di alcuni fondi agricoli, come emerso da un servizio di Edoardo Stoppo, molti usano delle trappole fai da te per catturare o uccidere animali selvatici che possono danneggiare gli orti. Sistemi arcaici che provocano sofferenza agli animali che muoiono dopo una lenta agonia. Si tratta di mezzi rudimentali non solo utilizzati come disincentivi ma anche per catturare prede illegalmente.

Purtroppo, questo fenomeno è molto più diffuso di quanto si pensi e anche se non emerge sulla cronaca, molti animali anche domestici restano vittime di queste trappole.  Il ruolo delle Guardie ambientali è quello di monitorare questi metodi illegali e troppe volte non vengono denunciati né vengono individuati i responsabili. Oltre all’omertà dei locali, spesso è difficile individuare le trappole, dislocate dai bracconieri.
Il cagnolino di Crotone è stato salvato per miracolo anche se ha riportato diverse ferite. L’animale sarebbe morto di stenti se non fosse stato per la prontezza dei volontari.

 

C.D.