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Cane in valigia, il suo corpo ripescato da un canale a Viareggio – FOTO

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cane in valigia
Il cane in valigia: era morto già da diversi giorni

Un cane in valigia, ormai morto, è stato ripescato da un canale situato nl territorio di Viareggio. La segnalazione è giunta alla Capitaneria di Porto locale, e c’è un epilogo a sorpresa.

A Viareggio, nel canale Burlamacca, è stato ritrovato il corpo senza vita di un cane in valigia. L’animale era stato nascosto lì da qualcuno. A scoprirlo è stata la Capitaneria di porto della località toscana, la quale era stata avvertita da una segnalazione. Infatti la presenza della valigia che galleggiava era parsa decisamente sospetta. Era stato un gruppo di sub in particolare a lanciare l’allarme, dopo aver urtato il bagaglio che galleggiava a pelo d’acqua. Dalla stessa fuoriusciva un tanfo molto forte e sgradevole, proveniente dalla carcassa in decomposizione dell’animale rinchiuso all’interno. Con la Capitaneria di porto è intervenuto anche il personale di Sea Ambiente. Dopo aver recuperato la valigia, la stessa è stata aperta.

Il suo contenuto consisteva in un sacco nero della spazzatura di grosse dimensioni. Ed al suo interno era nascosto il povero animale. Sembrava essere un meticcio, e da quanto si apprende, l’animale era morto già da diversi giorni. Tutta via lo stato di decomposizione del corpo non era eccessivamente avanzato. Il cadavere aveva dentro di se il microchip di riconoscimento. Così le autorità hanno potuto facilmente rintracciare il suo proprietario. Si tratta di una donna che da poco tempo si è trasferita in Svizzera. La stessa ha ammesso le proprie responsabilità, dicendo però che il cane in valigia era già morto prima e per cause naturali.

Cane in valigia, un pò a sorpresa non c’entra il maltrattamento

Lei si sarebbe limitata a riporlo nel sacco ed a portarlo all’interno di una valigia ad un rigattiere di Viareggio. Con questi era stato concordato che il cane morto venisse seppellito in cambio di 50 euro. Tramite la proprietaria del povero cane si è risaliti al rigattiere. Ma quest’ultimo ha fortemente negato ogni addebito. Intanto l’esame autoptico svolto nell’Istituto Zooprofilattico di Grosseto avrebbe confermato che l’animale sarebbe morto proprio per cause naturali. Non ci sarebbe quindi alcun caso di maltrattamento. Inoltre è stata segnalata la presenza di una massa tumorale nelle vie aeree. Ma per la proprietaria sono in arrivo comunque dei guai. La donna rischia infatti una multa compresa tra 10mila e 70mila euro per ‘smaltimento illecito di cadavere di animale, contro ogni regolamentazione vigente’. Un crudele caso di maltrattamento da non credere è invece avvenuto per mano di alcuni scalmanati bambini.

A.P.