Home Cronaca Cane lupoide ucciso e appeso al cartello stradale a Suvereto: è sdegno

Cane lupoide ucciso e appeso al cartello stradale a Suvereto: è sdegno

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Lo hanno ucciso brutalmente, per poi scuoiarlo e appenderlo all’ingiù ad un cartello stradale, a Monterotondo marittimo, nel comune di Suvereto, in provincia di Livorno. Era un canide, forse un ibrido con un lupo che probabilmente dava fastidio a qualcuno, visto che è stato ucciso in una zona agricola e di caccia.

Il caso è stato condannato dal Sindaco che ha denunciato con un post condiviso sul profilo facebook del Comune l’orrendo ritrovamento: “Un gesto infame è accaduto nel nostro territorio” ha scritto il sindaco che interpellato dai media ha spiegato che “il lupo è stato trovato da alcuni lavoratori di passaggio abbiamo subito tolto la carcassa prima del passaggio dello scuolabus”.

Sul caso, sono intervenute le associazioni.  WWF parlando di una “provocazione” ha annunciato di presentare un esposto mentre Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, in una nota ha dichiarato che “condanniamo in maniera forte questo gesto vigliacco e barbaro nei confronti di un canide: lupo, ibrido o cane che sia”, sottolineando che “così facendo non si aiutano gli allevatori e non si risolvono i problemi delle predazioni nel nostro territorio, ma anzi si creano squilibri nei branchi, come confermano anche studi scientifici, portando a un aumento delle predazioni sugli animali domestici, più attaccabili rispetto a quelli selvatici”.

Per questo la Legambiente, ricordando che il lupo è tutelato dalla direttiva Habitat, perché considerato specie a rischio di estinzione, chiede “alle Forze dell’ordine d’intervenire in maniera forte, scoraggiando una volta per tutte questi gravi atti illegali di crudeltà. Non è così, infatti, che si aiutano gli allevatori, che rappresentano oltretutto un presidio fondamentale per il territorio, sempre più in crisi, ma garantendo da subito i rimborsi diretti e indiretti per danni da predazioni”.

Il Wwf ha anche annunciato un esposto alla procura. Per l’associazione questo “è solo l’ultimo di una lunga serie dall’inizio dell’anno, con un episodio simile accaduto in provincia di Grosseto a gennaio (in quel caso il lupo era stato decapitato ndr) ed altri 7 casi di bracconaggio accertati in Liguria e nelle Marche a cui bisogna aggiungere le decine di lupi investiti negli ultimi mesi dalle auto”. In totale, per l’associazione, ogni anno muoiono in Italia 300 lupi a causa della “caccia illegale, di trappole, bocconi avvelenati e incidenti stradali”.