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Cane preso a fucilate: scodinzolava ai volontari che lo hanno trovato

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Cane fucilato in mezzo alla campagna, le immagini commoventi del suo ritrovamento

crudeltà animali
Cane preso a fucilate

Lo hanno trovato in aperta campagna, disteso a terra. Non si muoveva, ma riusciva ancora a scodinzolare ai soccorritori.

Un esemplare di maremmano gettato via non dopo che qualcuno abbia provato ad ucciderlo, sparandogli diversi colpi di fucile.

Il cane, chiamato Gabriele è stato recuperato dai volontari della Lida Olbia che hanno provveduto a portarlo in clinica veterinaria.

“Il cane era immobile a terra e presentava delle vistose ferite nella parte anteriore del corpo”, hanno riferito i volontari.

Nonostante qualcuno abbia sparato per ucciderlo, Gabriele è ancora buonissimo e muove la coda a chi si avvicina.

i due fori sul corpo del cane

La diagnosi è stata chiara. Il cane ha ricevuto diversi colpi di arma da fuoco. Chi ha sparato, voleva ucciderlo.

“Occorre ricordare che è prevista una pena detentiva per chi uccide un animale per crudeltà, ma al di là dell’aspetto strettamente penale, il rispetto per un altro essere vivente resta un atto di civiltà”.

Un proiettile è infatti penetrato dalla punta della spella, provocando una frattura dell’omero, posizionandosi vicino alla colonna vertebrale. Un altro proiettile è si è invece fermato all’inizio delle vertebre del collo ma non ha causato danni vitali.

Purtroppo, si è creata una vasta infezione che ha reso impossibile operare il cane per stabilizzare la frattura e rimuovere i proiettili. Gabriele è stato sottoposto ad un trattamento antibiotico per l’infezione per poi essere operato.

Gabriele in clinica

Fortunatamente le sue condizioni sono ora stabili e l’infezione si sta riducendo.

Di fronte a questo ennesimo caso, i volontari hanno invitato i proprietari di cani a fare attenzione e a non lasciare incustoditi o liberi di girare gli animali in modo da evitare incontri che potrebbero essere fatali.

Di sicuro chi agisce in questo modo, non è solo un individuo pericoloso, ma anche un vigliacco. Troppo facile prendersela con chi si fida delle persone e non ha armi per difendersi.

 Ecco il momento in cui è stato ritrovato Gabriele: 

E quando ci ha visto muoveva la coda come a ringraziarci. Lo abbiamo chiamato Gabriele.LA SUA STORIAhttps://www.facebook.com/pg/LidaSezOlbia/photos/?tab=album&album_id=2314805471909303

Pubblicato da Lida Sez. Olbia su Domenica 5 maggio 2019

C.D.

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