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Cane rubato, poi gli taglia la coda: condannato un uomo di 46 anni

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Cane rubato a una donna, poi gli taglia la coda: condannato un uomo di 46 anni che aveva anche opposto resistenza alla Polizia Municipale.

taglia coda cane
(foto pubblico dominio)

Tagliare la coda a un cane è reato: l’Italia, come altri Paesi Europei, ha ratificato la Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia, in vigore dal 1 novembre 2011. Questa disciplina gli interventi chirurgici non terapeutici. Inoltre, la Fnovi (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) ha redatto una Linea guida sulle amputazioni. In sostanza, nel nostro Paese c’è il divieto del taglio della coda e delle orecchie, della recisione delle corde vocali e dell’asportazione delle unghie e dei denti.

Taglia la coda al cane: le ragioni del gesto

Il divieto riguarda in maniera assoluta la pratica di “interventi chirurgici a scopo estetico”. La caudotomia è ammessa in particolari casi, ove il mancato intervento potrebbe causare problemi di salute in età adulta. In ogni caso, tagliare la coda a un cane per sfregio, come nel caso di cui vi stiamo per dare notizia, rientra tout court nella disciplina penale riguardante il maltrattamento di animali, rispetto alla quale peraltro la Lav chiede pene più severe. La vicenda ha avuto luogo nella zona del Valdarno aretino e la vittima del maltrattamento è un cane di razza setter.

Non è del tutto chiaro il perché l’uomo abbia reciso la coda del cane che aveva sottratto a una donna residente nella zona. Fatto sta che ieri il Tribunale di Arezzo ha condannato a 1 anno e 7 mesi un 46enne di nazionalità romena. Diverse le accuse mosse nei suoi confronti: maltrattamenti di animali, furto e resistenza a pubblico ufficiale. In sostanza, l’uomo aveva rubato il cane alla signora e lo aveva portato con sé, successivamente lo aveva sottoposto a caudotomia e ad altri tipi di maltrattamento. Quando gli uomini della Polizia Municipale arrivarono a lui, questi oppose resistenza, peraltro sostenendo che l’animale fosse di sua proprietà e rifiutandosi di consegnarlo. Dopo quanto accaduto, è scattata la denuncia nei suoi confronti.

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