Home Cronaca Cane sfigurato con l’acido, salvato grazie alla solidarietà della rete

Cane sfigurato con l’acido, salvato grazie alla solidarietà della rete

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cane bianco

Ancora una volta la Puglia è il teatro di terrificanti casi di maltrattamenti animali. Come emerge da indagini dell’Associazione Italiana Difesa Ambiente e Animali (clicca qui), la terra del Salento si rivela essere tra le regioni dove si perpetrano il maggior numero di violenze e atti di crudeltà nei riguardi dei nostri amici 4zampe.

Un altro fatto di cronaca riporta in primo piano la Puglia dove a Sannicola, in provincia di Lecce, un anziano cane meticcio di 17 anni che viveva nei pressi del Monastero delle suore di San Simone, al quale provvedevano le religiose e una signora Francesca Vincenti che gli portava del cibo.

Questa adorabile femmina randagia non si era mai allontanato dal Monastero fino a quando la scorsa settimana era svanito nel nulla. Dopo una serie di ricerche, il cane di nome Zizzu è stato ritrovato dietro ad un cespuglio. L’animale che era rannicchiato su se stesso si lamentava e presentava una ferita ad un occhio che sanguinava. Immediato il trasferimento del cane dal veterinario. Dopo un accurato controllo è stato accertato che il cane era stato ferito con dell’acido altamente corrosivo.

In contemporanea è stata avviata sui social una gara di solidarietà per aiutare Zizzu dal profilo facebook del quotidiano locale Piazzasalento. Infatti, anche se il veterinario ha operato quel povero meticcio gratuitamente, sono necessarie delle medicine costose per il trattamento post operatorio.

Con un primo intervento il veterinario ha tentato di salvare l’occhio, ma purtroppo l’acido continuava a corroderlo e così è stata necessaria un’altra operazione con la quale è stata ripulita tutta l’aria interessata. Zizzu ha perso un occhio e adesso dovrà recuperare la fiducia nell’uomo. Una ferita non solo fisica ma anche nell’anima procuratagli da persone che non rispettano la vita e non si fanno scrupoli davanti ad essere innocenti e anziani.

Come sempre in questi casi, è difficile ritrovare il responsabile di questo gesto e ottenere giustizia per chi non ha voce. Secondo le prime ipotesi, si potrebbe trattare di un abitante della zona che non ama i randagi.

Fortunatamente c’è chi si batte per loro e su Facebook e un volontario che sta seguendo il caso ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno aiutato Zizzu: “Non so quanti grazie occorrono per gratificarvi di tanta solidarietà, oggi è stata raggiunta e superata la quota necessaria per l’intervento e le cure della cagnolina Zizzu. Si è davvero scatenata una campagna di solidarietà enorme a testimonianza che l’animo umano, quello sano e sensibile, non è del tutto morto, al cospetto di tanta inciviltà e ferocia. Un grazie a Matteo Vincenti, a tutte le volontarie, a Simona Fracasso, a Cristina Fiamma, a Francesca Vincenti, a tutti voi di questo gruppo, a Piazzasalento e a tutti coloro che ne hanno condiviso il post sui propri profili, perché con le vostre offerte dirette o con versamento, avete consentito questo miracolo e aiutato Zizzu a vivere”, ha scritto Mariano Fernando Polimeno.

Una solidarietà della rete che come riporta Piazzasalento ha lasciato anche incredulo il veterinario che ha curato Zizzu: “Mai avrei creduto che internet avrebbe potuto fare questo miracolo. Grazie, grazie di cuore a tutti per la vostra umanità; grazie a voi abbiamo superato la somma di 500 euro e potremmo così aiutare Zizzu a vivere e a riprendersi e  dare anche un aiutino agli altri randagi in difficoltà come lei. Mi auguro che questa solidarietà continui non solo verso i poveri animali indifesi, ma anche tra gli uomini”.