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Cani avvelenati: killer seriale in provincia di Foggia

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cane strada

E’ terrore a San Marco in Lamis, in Provincia di Foggia, dove un killer seriale ha disseminato in diversi quartieri della città dei sacchi di plastica con all’interno polpette avvelenate con topicida. Una sostanza che se non presa tempestivamente è letale (clicca qui).
Fino ad oggi, sono state individuate quindici buste e il triste bilancio conta la morte di dodici cani, mentre cinque cani risultano scomparsi e cinque cani sono stati salvati.

Una mattanza che ha sollevato lo sdegno dei cittadini e del Sindaco Angelo Cera che ha condannato questa azione e presentato una denuncia-querela contro ignoti: “Mi auguro chi ha compiuto questi vili gesti, venga subito individuato ed assicurato alla Giustizia”.

Le prime buste sono apparse lo scorso 4 settembre per le vie di San Marco in Lamis, ma la vera strage si sarebbe concentrata tra il 19 e il 20 settembre, con ben 20 animali avvelenati e quattro cani morti.

I carabinieri stanno ora indagando sul caso e sono a caccia del killer dei cani, seguendo anche l’ultima segnalazione di una donna che nella notte del 20 settembre ha chiamato il 112 sostenendo di aver visto un individuo fuggire a bordo di una macchina scura.
Anche l’associazione animalista Arca di Noe, impegnata nella lotta al randagismo ha presentato una denuncia, chiedendo che siano acquisiti i filmati degli impianti di videosorveglianza.

La cittadina ieri è scesa in piazza, presa dal terrore e indignata da tanto orrore: una raccapricciante galleria fotografica che circola nei media mostra carcasse di cani morti dopo una terribile agonia e sofferenza provocata dall’avvelenamento.

Sempre nella provincia di Foggia, a fine agosto, un uomo di 84 anni è stato denunciato per maltrattamento di animali dopo aver ucciso diversi cani con biscotti per cani arricchiti di punte metalliche nei giardini di Foggia.

Nella provincia, i cani sono già vittime di una guerriglia senza pari, vivendo non solo il dolore di un abbandono ma anche la violenza quotidiana di chi li ritiene dei parassiti e che nell’indifferenza lasciano al loro destino quelle povere bestiole in cerca di un po’ di conforto. 

 

Intanto su Change.org è stata lanciata una petizione online clicca qui per “Tutelare il diritto alla vita dei cani e sensibilizzare l’opinione pubblica” e rivolta alle istituzioni, nella quale si chiede che il fenomeno del randagismo non sia più vittima i menefreghismo.