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Cani come compagnia: una usanza che si tramanda da oltre 2000 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:20
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Degli archeologi hanno scoperto che i cani erano considerati animali domestici o da compagnia già 2000 anni fa: vediamo i loro comportamenti “moderni”.

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Cani come compagnia: una usanza che si tramanda da oltre 2000 anni

I cani di piccola taglia intesi come animali domestici, quindi oggetti di affetto e considerazione speciale da parte dei loro proprietari, sono conosciuti nel Mediterraneo occidentale fin dall’antichità classica attraverso testi, epigrafie e iconografie.

Lo studio di un canide di piccole dimensioni con un teschio brachicefalo scoperto, insieme ad altri esemplari, in un cimitero nel sud della Spagna fornisce nuove interpretazioni riguardo alle relazioni tra cani e umani all’inizio dell’Era Volgare nel mondo romano occidentale e fa luce su come valutare le loro implicazioni simboliche nei riti funerari. L’Università di Granada ha pubblicato i risultati della sua scoperta sulla rivista Archaeological and Anthropological Sciences.

Le caratteristiche fisiche di questi campioni ritrovati sono state analizzate con metodi isotopi morfologici, osteometrici, paleopatologici e biochimici. I risultati rappresentano un passo avanti nella comprensione della vita quotidiana, della mobilità, della dieta dei cani, che è stato scoperto essere simile a quella degli umani del tempo, nonché della causa della loro morte che nel caso dell’esemplare di piccole dimensioni sembra essere non spontanea ed essere stata successiva a quella del suo padrone, forse per essere seppellito insieme a lui.

Cani come animali domestici o di compagnia: cosa facevano gli antichi 2000 anni fa che noi riteniamo moderno

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Cani di piccola taglia usati da secoli come animali domestici: il pomerania

Dei primi esemplari di cani, ancora molto simili ai lupi, venivano inizialmente adoperati dall’uomo per aiutarlo a cacciare ma circa 2000 anni fa, al tempo in cui è vissuto il cane ritrovato, diverse razze di cane erano allevate, una simile a quella Pomerania.

L’esemplare ritrovato aveva probabilmente tra i due e i quattro anni ed era una femmina, in gravidanza. Molto interessante è la provenienza dell’animale. “Dalle analisi risulta che l’esemplare fosse cresciuto forse in Italia o nel Mediterraneo orientale” ha spiegato Rafael Martinez Sanchez, uno dei ricercatori dell’Università. Era già nota l’attività commerciale dei romani di vendita di animali esotici, ma questo getterebbe una nuova luce sul trasporto di quelli che per noi sono animali domestici.

Qualcuno in Spagna avrebbe potuto ordinare una determinata razza di cane da un altro Paese dato che “altri cani ritrovati sembravano essere locali” e questo testimonierebbe come fosse diffusa la presenza del cane come animale domestico. L’esemplare femmina potrebbe essere stato invece il cane di un viaggiatore e anche questo testimonierebbe come il cane fosse visto come un compagno di viaggio e non come una proprietà.

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Teresa F.