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Rivede i suoi cani in ospedale prima di morire

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Rivede i suoi cani in ospedale e muore a distanza di una settimana

Elvio, con i suoi due cani Piero e Gilda

Una storia commovente che ancora una volta ci fa capire quanto siano importanti gli animali nella vita di una persona. Elvio Donattini era terminale, aveva ancora poco tempo davanti a lui. Per questo c’è chi si è impegnato nell’esaudire uno dei suoi ultimi desideri, quello di rivedere i suoi amati cani, Piero e Gilda.

Grazie all’impegno degli operatori ospedalieri e dei famigliari di Elvio, è stata concessa una deroga della Ausl che ha rilasciato il permesso per far introdurre i cani all’interno della struttura ospedaliera.


“È stata una cosa veramente carina. Li voleva vedere tanto”, ha raccontato Maurizia Donattini, la figlia di Elvio, spiegando che sono stati necessari quattro-cinque giorni per avere il permesso.


“Bisogna avere l’ok del medico veterinario, quindi ci deve essere il libretto sanitario dei cani completo, una vaccinazione specifica che copre il cane per quindici giorni, poi occorrono un’assicurazione sugli animali, che devono entrare con la museruola, un guinzaglio di un metro e mezzo e i sacchetti per eventuali necessità (ma loro sono abituati a stare in casa e non c’è stata alcuna emergenza). Bisogna infine avere l’ok del medico che ha in carico il paziente e quello della Direzione sanitaria”.

Elvio dopo un malore è stato colto da un ictus che lo ha semiparalizzato. Voleva tornare a casa, ma è stato impossibile farlo per Natale. Come in molti casi in cui “non ci sono più speranze”, Elvio ha desiderato fino all’ultimo di ricongiungersi con la sua famiglia. E così, la figlia per farlo sentire di nuovo a casa, ha deciso di fare qualcosa, portandogli i suoi amati cani in ospedale.
A distanza di una settimana, dopo aver rivisto i suoi compagni a 4zampe, Elvio è venuto a mancare.

“Ci sono regole e procedure da rispettare ma umanizzare l’ospedale è anche questo e crediamo che debba essere fatto. Grazie agli operatori che si sono impegnati per questo piccolo ma importante gesto, a Maurizia Donattini e ai famigliari di Elvio che ci hanno spronati ed aiutati a fare del nostro meglio”. Scrive l’Ausl di Imola, salutando per l’ultima volta Elvio, pubblicando le fotografie dell’incontro con i cani in ospedale.

cani in ospedale
Post pubblicato dalla Ausl di Imola



“Il signor Elvio ieri ci ha lasciato, ma siamo lieti di essere riusciti ad esaudire il suo desiderio di trascorrere qualche minuto con Piero e Gilda, i suoi amati cani, che venerdì scorso sono venuti a salutare il loro padrone in ospedale”.
La figlia di Elvio ha poi auspicato “che tanti altri malati possano provare la stessa emozione che ha provato mio babbo poter avere i suoi cani vicino per un po’. So che lo abbiamo reso tanto felice, perché anche loro fanno parte della nostra bella famiglia”.

Tanto che, la stessa Donattini ha anche voluto commentare la legge appena approvata in Lombardia che consente di seppellire i cani vicino ai padroni.

“Sarebbe una cosa bellissima saperli lì vicini per sempre, e poterlo fare anche qua, perché a Imola c’è un sacco di spazio. Perché, sa, a volte gli animali sono meglio delle persone”.

Ci sono state numerose altre testimonianze che hanno mostrato quanto ci sia di umano negli animali e quanto per una persona, rivederli sul punto di morte, contribuisca a ritrovare un po’ di serenità. Come nel caso di un uomo che ha chiesto di rivedere il suo cavallo, prima di morire

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C.D.

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