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Cani prigionieri da tre giorni nella fessura di una roccia

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fossa

L’Oipa di Ragusa ha diramato un appello rivolto a chiunque tra Ragusa e Noto fosse in possesso di un escavatore per aiutare tre cani incastrati all’interno della fessura di una roccia.

Secondo quanto si apprende, sul posto sarebbero già intervenuti i vigili del fuoco che non sono riusciti a recuperarli. Si tratterebbe di tre cani da caccia che, come riporta Oipa, da domenica scorsa sono finiti all’interno del buco , potrebbe trattarsi di cuccioli, cresciuti all’interno della tana e che, diventati troppo grandi non sarebbero più riusciti ad uscire. Allo stesso tempo Oipa chiede collaborazione per salvare i cani. Purtroppo l’Oipa ha riferito che ci sono delle difficoltà logistiche nel portare l’escavatore sul luogo che potrebbe essere trasportato solo tramite elicottero.

I cani sarebbero finiti in profondità nella tana da dove si sentono guaire in lontananza. Forse l’unico intervento ipotizzabile potrebbe essere quello di speleologi esperti. In ogni caso, la stessa organizzazione animalista rivolge un appello anche a tutti coloro che hanno un’idea per sbloccare la situazione.

La stessa Oipa ha ricordato i pericoli per i cani in aree di tane per animali selvatici, denunciando che si tratta di luoghi pericolosi.
Nella cronaca ci sono molti casi di cani rimasti intrappolati come nelle fognature : salvataggi che tengono con il fiato sospeso. Recentemente ha fatto scalpore ed è rimbalzata sulle pagine dei quotidiani di tutto il mondo, la storia di un cane che, in Russia, in un’area piuttosto isolata nella Siberia Orientale, era finito da cucciolo nell’intercapedine di cemento di un’abitazione. I proprietari anziani per tre anni lo hanno alimentato tramite la fessura fino a quando non hanno trovato delle persone che li hanno aiutati a recuperarlo. Il cane era cresciuto all’interno della tana e non era più riuscito ad uscire fuori dalla fessura di cemento da dove era passato da cucciolo.