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Viveva in casa con 6 cani: bimbo di 5 anni tolto alla sua famiglia

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Animali, in casa con 6 cani: bimbo di 5 anni affidato ai servizi sociali

Viveva in casa con 6 cani di grossa taglia, in condizioni igenico sanitarie allarmanti, con deiezioni e sporcizia. Perlomeno è quanto era stato constato prima che emergesse la verità. Per le autorità si trattava di uno stile di vita non adatto ad un bambino di 5 anni, per cui sono intervenuti i Servizi Sociali che hanno preso in affidamento il bambino.

La segnalazione era scattata dopo un’ispezione della Asl e dei servizi sociali. Tuttavia, nel frattempo, la famiglia si era già trasferita in una casa adatta alle proprie esigenze. Nonostante ciò, si è vista togliere il figlio.

Ecco perché, sottolinea la datrice di lavoro della famiglia, sarà presentato un ricorso.

“Il 2 novembre quando c’è stata l’ispezione del Corpo Forestale, Asl e servizio Veterinario, la famiglia in questione non abitava più lì da quasi tre settimane”.

“La famiglia del piccolo stava traslocando dall’abitazione perché sto aprendo altri punti vendita e considerato che Livigno ha costi di affitto folli per le case e, considerando che i coniugi sono dei miei dipendenti eccezionali, ho deciso di collocarli presso una nuova apertura”.

La commerciante ha sottolineato che in quelle circostanze “è normale che la casa puzzasse”, considerando tra l’altro la presenza dei sei cani che, con il maltempo, di certo non avevano un buon odore.

Quello che emerge, sembra piuttosto un conflitto tra vicini. Infatti, la segnalazione sarebbe partita da una persona che odierebbe gli animali.

“Ha scritto bugie relative a sevizie e maltrattamenti inesistenti”, denuncia la datrice di lavoro.

Una situazione abberrante, la donna infatti assicura quanto in realtà il bambio è “sano, tenuto con tutte le cure e amore, voluto da una coppia che si ama. Chiederemo, attraverso il nostro legale, che venga sospeso ogni provvedimento contro la famiglia”.

Non solo il bambino è amato, ma anche i cani erano tutti in buona salute. Gli animali, lasciati nella casa, in attesa del trasferimento, in alcuni casi hanno urinato, probabilmente per lasciare dei segnali, nella camera del bambino. Per questo, subito dopo l’ispezione, il magistrato di turno della Procura minorile di Milano ha immediatamente ordinato il trasferimento del bambino in un altro alloggio.

Secondo le indiscrezioni, sarà la stessa procura a dover valutare se si tratta di un provvedimento momentaneo, a fini precauzionali, o di un procedimento dovuto all’ipotesi di maltrattamento di minori.

Il bambino sta bene ed è seguito da un addetto dei servizi sociali. Su autorizzazione del magistrato, la madre può dormire con lui.

Un caso piuttosto sconcertante e forse discriminatorio nei riguardi degli animali.

C.D.