Home Cronaca Una cerva per amica: il racconto di un medico padovano

Una cerva per amica: il racconto di un medico padovano

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(Pixabay)

Un medico di Padova, Mario Trivellato, ha stretto amicizia con una cerva, un esemplare adulto che da anni gli fa visita. Avviene durante i periodi di vacanza a San Vito, nella zona di Cortina. Spiega il professionista: “Gli preparo tre mele a fettine sopra il tavolo, ne va ghiotto”. La vicenda del dottor Trivellato e della sua amica cerva viene raccontata in queste ore dal quotidiano ‘Il Gazzettino’. La casa dove passa le vacanze il medico dista circa 80 metri in linea d’aria dalla statale. Si trova in una zona isolata e per questo è spesso meta di animali selvatici.

Tra loro c’è appunto la cerva: “Non possiamo chiaramente dirlo con certezza, ma secondo noi la cerva è la stessa dello scorso anno e di quello prima, lo diciamo dal modo di fare che ha. Arriva con estrema tranquillità, non sembra avere paura, sa cosa troverà sopra il tavolo”. L’animale consuma il suo spuntino sempre in piena notte, pare tra mezzanotte e l’una. Stando al racconto del medico, la cerva arriva attraversando la strada e si avvicina all’abitazione, dove resta sempre accesa la luce esterna. Quindi si ciba dei pezzi di mela che il dottor Trivellato e la moglie gli hanno lasciato tagliato.

La storia di Bambi

Recentemente vi abbiamo raccontato di una bella vicenda che riguarda una femmina di cervo e che arriva dalla Spagna. Bambi è diventata la grande attrazione del bar che ha Aladino Montes a Les Praeres, un rifugio nella Sierra de Peñamayor. L’uomo è un grande appassionato di caccia, ma quel cervo trovato gravemente ferito quattro anni fa cambiò molte cose: “Ho trovato Bambi agonizzante. Aveva molte ferite. Ho deciso di prenderla in casa e prendermi cura di lei. Ha cambiato la mia vita. Prima cacciavo abitualmente, ma da quando è con me mi sono fermato. Oggi è molto buona e si trova molto bene qui con me”.

Bambi sta diventando ancora più famosa per la sua partecipazione al nuovo film di Luis Trapiello, “Atrapados”, che uscirà l’anno prossimo. E’ stato Aladino Montes a spiegare cosa è accaduto: “Sono venuti qui un giorno e mi hanno detto che avevano bisogno di un cervo un po’ addomesticato per girare alcune scene. Sono stati qui dalle sette del pomeriggio fino alle sette del mattino, abbiamo girato senza sosta, ci siamo fermati solo per fare uno spuntino e mangiare”.

GM