Home Cronaca Cucciolo di cinghiale ucciso e appeso a un segnale stradale

Cucciolo di cinghiale ucciso e appeso a un segnale stradale

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Il cinghiale ucciso (Facebook)

La malvagità umana a volte sembra non conoscere limite e a testimoniarlo c’è un inquietante episodio accaduto in provincia di Massa. Qui un automobilista di passaggio ha trovato un cucciolo di cinghiale appeso a un cartello stradale dopo essere stato ucciso. L’automobilista, che si chiama Ettore Giovannelli, ha postato quella foto ignobile su Facebook, commentando: “Anche io mangio tagliatelle al cinghiale. Rispetto per la dignità degli animali cerco però di portarlo. Provo tristezza per l’aridità dell’anima di certe persone. Qui è Tombara, località sopra San Carlo, Massa”.

L’orrore nelle stesse ore in cui viene denunciato un altro macabro scenario: due altri cani ritrovati impiccati a un albero. Accade a Montecorvino Rovella, nei pressi del santuario della Madonna dell’Eterno. I cani erano in un podere privato, ormai privi di vita quando un residente del luogo ha fatto lo sconcertante ritrovamento. L’uomo era stato attirato nella zona da un odore acre.

Si è trovato davanti gli animali, di pelo scuro e taglia medio grande. Non avevano microchip per cui è quasi certo si tratti di randagi. A confermarlo, alcuni dipendenti della Comunità Montana che hanno spiegato di aver avvistato i due cani l’ultima volta nella giornata di lunedì. Nel frattempo, sono stati allertati i volontari, che a loro volta hanno messo in allarme carabinieri e Asl.

Il sindaco salva il cinghiale Alfredo

Qualche giorno fa, a Vagli, in provincia di Lucca, in Toscana, un giovane cinghiale, un cucciolo, avrebbe invaso l’orto di una persona la quale ha denunciato l’animale alla polizia provinciale. Il cinghiale- ribattezzato Alfredo – avrebbe dovuto essere abbattuto, ma questa volta, in difesa dell’esemplare è sceso però in campo lo stesso sindaco, Mario Puglia, che si è opposto drasticamente a tale decisione, ricordando che l’animale transita nel territorio di sua competenza.

“Ho diffidato formalmente la Polizia Provinciale ad uccidere il cinghiale sulle sponde del lago, esiste una ordinanza emessa nel 2012 che protegge la fauna”, sono state le parole del primo cittadino. Il sindaco aveva proseguito, ricordando: “Questo cinghiale mangia qualche ortaggio a un cittadino che sul posto ha fatto un orticello su un terreno che non gli appartiene. Se questo animale è nocivo per un orto, non deve essere abbattuto ma catturato e introdotto in zone adeguate di Vagli Sotto”.

 

GM