Home Cronaca Il daino resta ferito: i soccorritori chiamano aiuto ma nessuno risponde

Il daino resta ferito: i soccorritori chiamano aiuto ma nessuno risponde

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(Pixabay)

Esattamente un anno fa, gli agenti della Polizia stradale hanno salvato un cucciolo di daino individuato lungo l’autostrada A10. L’animale si trovava nel tratto compreso tra Arenzano e Cogoleto, in direzione Savona. Era sul manto stradale in gravi condizioni, con tutta probabilità perché investito da qualche auto in corsa neanche molti minuti prima. Gli agenti hanno condotto il daino al centro ENPA di Campomorone per affidarlo alle cure di un veterinario e dei volontari. Da quanto osservato nelle ultime ore sembra proprio che l’intervento della Stradale sia stato essenziale, perché senza i necessari soccorsi l’animale sicuramente non ce l’avrebbe fatta.

A distanza di un anno, una vicenda simile non ha avuto lo stesso risvolto positivo. A denunciare l’accaduto al quotidiano ‘L’Arena’ è Gabriele Da Rold, che tornava a casa dal lavoro. Ha così notato due daini in difficoltà in via Sottomonte, poco prima di Parona, frazione di Verona. I due daini hanno iniziato a correre per provare a scappare, ma uno dei due è caduto a terra ferito.

Il racconto del soccorritore

Spiega Gabriele Da Rold: “Prima ho chiamato il 113, mi hanno passato la pattuglia dei vigili in zona, e quando ho detto di cosa si trattava hanno messo giù”. L’uomo fa un altro tentativo: “Ho chiamato il 112, poi i carabinieri mi hanno detto che la competenza è della guardia forestale, mi ripassano la polizia municipale, dove un agente mi dice che la competenza è della Asl. E infine mi dicono di chiamare un veterinario”.

“Ma qual è il numero?”, prova a chiedere Gabriele Da Rold. “Se lo cerchi su Google”, è la risposta. Il tempo così passa e il daino è morto tra le braccia dei suoi soccorritori, due automobilisti di passaggio, gli unici che hanno avuto pietà per il povero animale. Ora Lorenza Zanaboni, responsabile della Lega Antivivisezione, denuncia: “Da quando hanno abolito le province e la polizia provinciale è ridotta in termini di possibilità di azione, sul territorio c’è un enorme problema a livello nazionale”. Prosegue la Zanaboni: “Di certo se c’è un animale per strada che può provocare un incidente si deve chiamare la polizia stradale, che si attiva per far intervenire il veterinario di turno”.

 

GM