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Dava da mangiare al suo cane una volta al mese: trovato tra gli escrementi in un terrazzino

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Alcuni fatti di cronaca ci portano a chiederci perché determinate persone prendono un animale per poi maltrattarlo o farlo morire di stenti. Fatti davvero sconcertanti d’indifferenza da parte di chi dovrebbe in realtà essere responsabile e prendersi cura di un essere vivente che ha le stesse necessità di una persona. Eppure anche le cose più semplici come il dare da mangiare o da bere ad un cane, portarlo a spasso, non sono scontate. C’è chi ancora oggi prende un animale e lo lascia dietro le sbarre di un gabbione da qualche parte e che di tanto in tanto si reca a dargli da mangiare. E’ quanto accaduto ad Ardea in provincia di Roma dove dopo una segnalazione, sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra ambiente della polizia locale e i volontari dell’associazione Norsaa. Le autorità hanno accertato che un cane, un bull terrier era sempre solo, in un terrazzino sporco di feci e urina. L’animale presentava una dermatiti sugli arti e sul muso, provocata dalle pessime condizioni in cui era detenuto.

“Un cane lasciato per lunghi periodi abbandonato a se stesso in balcone, in assenza di alimentazione e acqua, mancanza di cure e costretto a vivere nei propri escrementi”, scrivono le Guardie Zoofile.

Secondo quanto reso noto, il cane è stato sequestrato e trasferito al canile locale Alba dog mentre il proprietario è stato denunciato per maltrattamenti: “Il cane si è salvato grazie alla denuncia, pertanto non restate indifferenti davanti a casi di maltrattamento ma segnalate e denunciate alle autorità competenti!”, hanno poi concluso le guardie zoofile, ricordando l’importanza delle segnalazioni. Troppo volte per indifferenza o per omertà molti animali soffrono di condizioni insopportabili e muoiono a causa di persone senza scrupoli. Il maltrattamento è un reato penale e chi commette qualsiasi forma di violenza nei riguardi di un animale deve assumersi le proprie responsabilità. Non è più ammissibile che creature innocenti e senzienti siano continuamente vittime di abusi e lasciate indifese.

C.D.