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Due cani pit bull costretti a vivere a catena in un box

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:32
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Due cani pit bull a catena nel box. Non riuscivano neanche a entrare nelle cucce, troppo piccole e per i movimenti limitati dalle corde

cane catena box
I due pit bull incatenati nel [email protected] Guardie Zoofile

E’ la classica situazione che si verifica quando una persone decide di prendere due cani ma è incapace a gestirli. Alcune razze specifiche di cani sono piuttosto impegnative rispetto ad altre. Cani di grossa stazza, muscolosi che necessitano attività fisica; cani appartenenti a razze particolari, trattati come peluche da cuccioli per poi essere scartati perché diventati troppo invadenti in casa. Nonostante le raccomandazioni degli esperti al riguardo, molte persone continuano a prendere cani di un certo tipo per poi abbandonarli o isolarli. Un fenomeno raccapricciante, all’ordine del giorno del quale sono vittime soprattutto cani di razza molossoide come pit bull di moda negli ultimi anni.

Due cani pit bull maschi vivevano in un’abitazione a Udine. Erano confinati in un angolo di giardino, all’interno di un recinto di fortuna e per questo i proprietari li avevano legati ad una corda che non superava un metro di lunghezza. Avevano a disposizione due cucce diventate troppo piccole per loro. Inoltre, la corda troppo corta impediva movimenti ai due cani che non riuscivano neanche a trovare riparo all’interno di una delle due cucce.

Detenzione cani incompatibili con la loro natura

Condizioni raccapriccianti, non idonee alla natura del cane che violano il benessere dell’animale. Grazie a una segnalazione, sul posto sono intervenute le guardie zoofile che, dopo aver accertato le condizioni di detenzione dei due cani, hanno provveduto al loro sequestro.

I proprietari si sono giustificati spiegando alle Guardie Zoofile “che non potevano stare in appartamento visto la mole e il loro temperamento”.

“Ammesso fosse così, questo è inaccettabile: la scelta di vivere con un cane comporta responsabilità, impegno e dedizione. Di fronte a difficoltà di gestione sono molte le soluzioni, ad esempio contattare un educatore cinofilo, ma non la reclusione a spese del benessere e della dignità del cane”, ha commentato Edoardo Valentini, coordinatore delle guardie zoofile dell’OIPA di Udine che ha organizzato il sequestro.

I due cani, di 1 e 2 anni di età, vivevano reclusi in quell’ambiente fatiscente, tra tra stracci e spazzatura. Quando le guardie zoofile sono arrivate, non era neanche presente una ciotola d’acqua.

I proprietari sono stati denunciati per maltrattamento e detenzione di animali incompatibili con la loro natura. I due cani sequestrati sono trasferiti in un canile convenzionato dove saranno effettuati gli accertamenti sulle loro condizioni di salute.

Chissà cosa sarebbe accaduto quando i due cani sarebbero entrati nella fase di maturità sessuale, all’incirca tre anni. Senza essere castrati, vivendo in isolamento sociale, molto probabilmente avrebbero sviluppato comportamenti aggressivi. Un altro fattore che non può essere valutato con il quale ricordare quanto adottare un animale sia una grossa responsabilità sotto molti punti di vista e non può essere una scelta improvvisata o determinata da una moda.

Purtroppo, i canili sono pieni di cani di razza pit bull e la loro adozione è spesso difficile in quanto la fama della razza li precede.

 Il video del sequestro:

 

C.D.

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