Home Cronaca E’ il primo gatto al mondo ad avere quattro zampe bioniche

E’ il primo gatto al mondo ad avere quattro zampe bioniche

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Quattro zampe in titanio appositamente progettate per lei la micia rossiccia che a causa di un congelamento ha perso tutte e quattro le zampette.

Zampa Bionica

Una piccola gattina di nome Ryzhik che vive in Siberia, a Tomsk e che a causa delle basse temperature invernali (-40 Gradi) è stata vittima di un congelamento alle zampe ed è stato impossibile salvarle. Sfortunatamente, i veterinari hanno dovuto amputate tutte e quattro le zampette e Ryzhik non avrebbe potuto più camminare.

Come succede a molte creature, il destino di Ryzhik  sembrava segnato, ma nella sua sfortuna la gatta ha trovato un amico umano che l’ha salvata e curata e portata in una clinica di Novosibirsk, dove con una speciale stampante 3D è stato possibile stampare le 4 zampe della felina.

le zampe sono infatti state appositamente create per lei per adeguarsi perfettamente alla sua esile corporatura realizzate in titatnio stampate con la stampante 3D e modellate per un’ idoneo adattamento alla mobilità del gatto.

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Gatto zampe bioniche

Sembra che la gattina Ryzhik appena collocate la nuove zampe non abbia opposto resistenza e non abbia tentato in nessun modo di liberarsene, anzi sembra che grazie a queste protesi stia pian piano iniziando nuovamente a muovere i primi passi.

Ovviamente non è ancora in grado di camminare normalmente ma come potrete notare anche nel video inizia a camminare adattandosi perfettamente alla nuova situazione.

La clinica di Novosibirsk, è una clinica altamente specializzata e all’avanguardia per quanto riguarda le nuove tecnologie, in questa clinica infatti è stato brevettato ed utilizzato per la prima volta l’utilizzo della stampante per sostituire tutte le quattro le zampe.

Ryzhik è infatti il primo gatto al mondo ad avere le zampe bioniche, nella clinica stanno sperimentandoo anche per estendere le nuove scoperte e le nuove tecnologie anche ad altri tipi di animali come uccellini, stanno anche progettando la ricostruzione di becchi di pappagalli.

L. L.

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