Home Cronaca Ex gieffina smentisce di aver maltrattato animali

Ex gieffina smentisce di aver maltrattato animali

CONDIVIDI

cane1

 

Michelle Hunziker è stata protagonista di un tormentone mediatico estivo, finendo in copertina del settimanale Dipiù con la sua cagnolina Lilly, un barboncino nano, ricoperta dalla sabbia. Un’immagine che ha sollevato le critiche di alcuni animalisti, tra i quali il monito dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa) che aveva annuncia una possibile denuncia per maltrattamento animali (clicca qui).

Cosa dire allora del caso di Barbara Donadio, ultima eliminata dal Grande Fratello 2015 che durante le sue confessioni aveva detto di aver maltrattato e ucciso degli animali quando era una bambina.

L’episodio del 12 novembre riguarda un colloquio tra la fidanzata di Domenico Manfredi e Rebecca De Pasquale. La Donadio aveva svelato di avere un padre in carcere per reati gravi e confidato di aver ucciso un coniglio dopo averlo stretto troppo, legato delle noci alle zampe dei suoi gatti in maniera che impazzissero scivolando di continuo sul pavimento e, infine, legato il suo cane alla bici per punirlo di una marachella.

Una serie di dichiarazioni che hanno suscitato lo sdegno portando la Donadio ha dover ritirare le sue affermazioni, giustificando con un messaggio su Facebook che “stava solo scherzando”:

Pensavo non ci fosse bisogno di spiegarmi, credevo fosse chiaro il fatto che stessi scherzando provocando Rebecca visto l’amore che nutre per i suoi due cagnolini, ma visto e considerato qualche commento letto mi sento in dovere di chiedere scusa perché potevo essere fraintesa e ho peccato di poco tatto. Non ho mai fatto del male agli animali. Ho un cane che amo e ho avuto gatti che non ho mai torturato. Ho solo, purtroppo, una grandissima fantasia nell’inventare stupidaggini che a oggi non ripeterei mai.

Anche se si tratta di uno scherzo di cattivo gusto ci chiediamo che senso abbia fomentare un tipo di violenza e crudeltà ai danni degli animali, tanto più in situazioni come un programma televisivo visto da migliaia di persone e giovani, facilmente influenzabili.