Home Cronaca Impacchettata per errore: disavventura per una povera gatta

Impacchettata per errore: disavventura per una povera gatta

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(Pixabay)

Ha vissuto davvero una brutta disavventura una gatta che è rimasto chiusa in un pacco per ben 4 giorni. Per sbaglio, infatti, è finita in un magazzino dell’Ups di Vicenza. Qui è stata fortunatamente recuperata. Il pacco era stato spedito da Lecce e alla fine i dipendenti dell’azienda sono riusciti a mettere in salvo la gatta. Quindi hanno rintracciato la proprietaria. La donna ha spiegato che la gatta si era intrufolata nella scatola. Lei ne aveva perso le tracce giovedì 2 novembre, quando il pacco è stato spedito.

La gatta è stata poi portata dal veterinario. Qui è stata ricoverata per essere reidratata. Fortunatamente, gode di ottima salute. Intanto, la sua proprietaria è già partita da Lecce e la riporterà a casa. Promettendo ovviamente maggiore attenzione in futuro. La vicenda è stata raccontata al TgCom24 dalla dipendente che ha trovato la micia.

Distrazioni e abbandoni volontari

Spesso però questi episodi sono tutt’altro che casuali. Lo scorso 29 dicembre, alle porte del rifugio ha bussato un addetto alle poste che ha consegnato un cane all’interno di una gabbia che qualcuno, mantenendo l’anonimato, aveva abbandonato via posta, indirizzando il pacco al rifugio. Il proprietario dell’animale non ha avuto neanche il coraggio di presentarsi ai volontari. Il video del meticcio è stato condiviso dall’associazione di Viktor Larkhill, comunicando anche un bel lieto fine per quel dolce esemplare che a distanza di pochi giorni è stato adottato da una splendida famiglia.

Più di recente, rischiavano di morire sei gatti sigillati con nastro adesivo all’interno di un cartone completamento privo di prese d’aria. Provvidenziale l’intervento per salvarli da parte dei volontari di Guardia dell’Ambiente. La vicenda è avvenuta al sesto piano di un condominio in via Cappuccini a Brindisi, l’altra mattina. Chi ha abbandonato i gatti, al momento, è riuscito a farla franca.

La vicenda è stata raccontata da Antonella Brunetti, delegata provinciale Guardia dell’Ambiente: “Ansimavano, presentavano midriasi pupillare, la gatta adulta, presumibilmente la madre degli altri cinque gatti di circa 4/5 mesi, miagolava nel vuoto completamente destabilizzata, abbiamo cercato subito di tranquillizzarli e di prestare le prime cure, oltre ad aver celermente richiesto l’acquisizione della notizia di reato alla Polizia Municipale di Brindisi”.

 

GM