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Gatta lanciata dal secondo piano della scuola: dirigenza determinata a fare luce

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Gatta lanciata dal secondo piano di scuola

studenti gatto
Lanciano il gatto dalla finestra di scuola

Era stata adottata dal personale dell’Istituto Piaggia, diventando la mascotte della scuola superiore di Viareggio. Alice veniva accudita da tutti, professori, studenti e collaboratori dell’istituto. Purtroppo, l’ultimo giorno di scuola è stata vittima di una crudeltà gratuita.

La micia è stata infatti lanciata dal secondo piano dell’edificio scolastico. Così come denunciato dalla dirigenza scolastica che in una nota, condannata aspramente il gesto e annuncia di essere determinata a individuare l’autore del gesto.

Fortunatamente, Alice è sopravvissuta al volo. E’ stata ritrovata, tramortita nel giardinetto sottostante. La micia è stata portata dal veterinario. “La gatta è stata portata d’urgenza in un gabinetto veterinario da una docente: non ha ossa rotte ma una febbre molto alta con respiro affannato, sembra come conseguenza dello spavento”, rende noto la scuola. Adesso, la gatta si sta riprendendo ed è stata adottata da una collaboratrice scolastica che le sta dando tutte le cure.

“Siamo determinati a far luce sull’accaduto”, scrive la direzione della scuola sottolineando che il gesto “si configura a tutti gli effetti come un reato” e va “contro ogni convinzione etica e civica di tutti coloro che gravitano intorno al Piaggia: docenti, dirigenza, collaboratori, segreteria, ragazzi e famiglie”.

Ecco perché, “il Consiglio d’Istituto, a partire dalla componente dei Rappresentanti eletti dagli studenti, chiede a ciascuno la massima collaborazione perché vengano alla luce informazioni certe ed un’assunzione di responsabilità che permetta di risalire al o ai responsabili in maniera che siano sanzionati nella maniera più opportuna”.

Violenza sugli animali

Il caso ha sollevato lo sdegno in rete e numerosi commenti di condanna, tanto che gli amministratori della pagina sono stati costretti a rimuoverli.

“La censura è sempre detestabile, ma come moderatori della pagina ci siamo trovati costretti ad eliminare alcuni post relativi all’odiosa violenza subita dalla nostra gattina nei quali si auspicano pene corporali o peggio per i colpevoli. Crediamo nella legalità, nel recupero, nella giustizia giusta che promettiamo INFLESSIBILE; non possiamo tollerare violenza che risponde a violenza, leggi del taglione, azioni di pancia”.

Un caso che riporta a quanto accaduto ad un gatto ucciso a bastonate in una scuola di Gioia Tauro. Purtroppo, molti animali sono vittime dell’insensibilità. Tuttavia, nel caso di Gioia Tauro, la dirigenza non prese le distanze da quanto accaduto. Al contrario, sostenne la testi del bidello il quale ha riferito che il gatto si era “ucciso da solo”.

La scuola come qualsiasi altra istituzione pubblica deve essere un luogo in cui vengono insegnati il valore della vita ma anche la sensibilizzazione sul tema degli animali. Troppi animali sono ancora oggi vittime di bullismo da parte di giovani adolescenti.

C.D.

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