Home Cronaca Il cane aggredisce una donna: Comune ne ordina il sequestro

Il cane aggredisce una donna: Comune ne ordina il sequestro

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In tutti i paesi esiste la classificazione di razze pericolose la cui detenzione a volte è vietata o è necessario un patentino. Anche in Italia, i proprietari dei cani che rientrano nelle classifica di questo tipo di razze, in base all’ordinanza del Ministero della Salute, pubblicata in Gazzetta ufficiale, sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani dovrebbero seguire dei percorsi formativi al termine dei quali viene rilasciato un attestato. Eppure, questi corsi che dovrebbero essere promossi dai comuni o dalle Asl di competenza spesso non vengono attivati, né tanto meno vi è un vero e proprio monitoraggio. Inoltre, l’ordinanza prevede che i cani escano solo in compagnia del pardone, con la museruola e al guinzaglio.

Ecco perché troppe volte sentiamo di persone aggredite dai cani, detenuti spesso in condizioni non adeguate. Alcune razze hanno sono frutto di incroci per creare delle predisposizioni ad un determinato tipo di attività. Inutile, nasconderlo. Nei casi in cui una persona non è in grado di gestire un cane appartenente ad una razza di un certo tipo, questo si ripercuote sia sugli individui che vengono aggrediti che sugli animali stessi, sequestrati o abbattuti.

E’ quanto accaduto recentemente in Sardegna dove il servizio veterinario dell’Asl di Oristano ha intimato il sindaco di Cabras Cristiano Carrus di firmare un provvedimento per allontanare un pitbull dal proprio padrone, in quanto ritenuto un esemplare “molto pericoloso”.

Il cane in questione, lo scorso ottobre aveva aggredito una giovane ragazza lungo la spiaggia di Funtana Meiga. Sul posto intervennero i carabinieri di Cabras, la polizia locale e i veterinari della Asl di Oristano che sono giunti alla conclusione che l’animale era “potenzialmente pericoloso”, disponendo il sequestro del cane e il suo trasferimento presso il canile più vicino di Arborea.

Il sindaco non solo ha acconsentito al provvedimento richiesto dalla Asl, ma anche recepito l’ordinanza del ministero della salute sul tema, obbligano il padrone del cane sequestrato a seguire il regolamento per le razze pericolose, obbligandolo per un altro pitbull di sua proprietà ad uscire con la museruola e al guinzaglio.