Home Cronaca Intervengono in un campo rom e trovano un cucciolo di 40 giorni

Intervengono in un campo rom e trovano un cucciolo di 40 giorni

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Il cucciolo di pincher

Gli agenti della polizia locale di Monza sono intervenuti in via Stradella per la presenza di alcuni camper e di un accampamento improvvisato segnalata da alcuni cittadini. Quando i vigili sono arrivati hanno trovato un cucciolo, trattato da due bambini che ci giocavano come un pupazzo. Inoltre il cane, un pincher ribattezzato “Luna”, aveva meno di sessanta giorni, ragione per la quale non avrebbe dovuto essere separato dalla madre.

Il cucciolo era inoltre alimentato con wurstel avariati e a quel punto gli agenti hanno provveduto a multare la proprietaria, una donna di 37 anni senza fissa dimora, originaria di Zagabria, con una sanzione di 167 euro sulla base del Regolamento Comunale del Benessere degli Animali. Per chiarire l’età del cucciolo è intervenuto il veterinario dell’Ats che ha stabilito come il pincher avesse solo quaranta giorni. Il batuffolo è stato sequestrato dalla polizia locale e affidato alle cure del canile Fusi.

Nella zona non è un caso isolato: a inizio mese, a Limbiate, nel Villaggio Fiori, è stata segnalata la presenza di cinque cani detenuti in pessime condizioni. Grazie alla segnalazione di un residente, sul posto sono intervenuti i vigili della municipale accompagnati dai veterinari Ats (ex Asl) che già dall’esterno del recinto in cui erano custoditi i poveri animali si sono accorti delle loro condizioni sia di denutrizione che di ferite non curate.

Aveva poi fatto discutere il caso di una cagnolina meticcia che è morta di stenti dopo essere stata lasciata da sola in casa dal suo padrone in un appartamento di Cesano Maderno, in provincia di Monza. Dalle indagini è risultato che l’uomo, un 56enne del luogo, ha smesso di pagare l’affitto circa tre mesi fa, quindi è sparito senza lasciare traccia.

Qualche mese fa, in via Gaslini, due individui a bordo di uno scooter hanno gettato un cucciolo di cane chiuso in un sacchetto per poi darsi alla fuga. La polizia, appostata con una pattuglia, ha assistito alla scena ed ora ha iniziato la caccia ai responsabili, anche se ovviamente la prima cosa fatta dagli agenti è stata controllare il contenuto della busta e prestare subito soccorso all’animaletto una volta che lo hanno scoperto.

Sono fatti che rimbalzano quotidianamente sulla cronaca locale mentre in questi giorni, in Commissione Giustizia alla Camera si sta discutendo l’inasprimento delle pene per il reato di maltrattamento  che prevede tutta una serie di nuove norme relativa anche al sequestro dei cani.