Home Cronaca Le autorità dovrebbero proteggere i randagi, non ucciderli!

Le autorità dovrebbero proteggere i randagi, non ucciderli!

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randagia

Terrificante fatto di cronaca che vede come vittima una cagnolina randagia che era stata adottata da i residenti di un quartiere di Trapani, in Via Isola Zir e accudita anche dai negozianti. La piccola Zara, così si chiamava la cucciola di due anni, era solita dormire nel magazzino di un negozio “Brillante giochi”, di proprietà del padre del segretario del Pd di Trapani, Francesco Brillante e viveva indisturbata nel quartiere, ricevendo amore, affetto e attenzioni.

Come riporta quotidiano.net, questa piccola randagia è stata però prelevata dal servizio cittadino per poi essere rilasciata dopo 36 ore e morire poco dopo.

La notizia è balzata subito nelle prime pagine di cronaca dopo che Francesco Brillante ha contattato Enrico Rizzi, capo della segreteria nazionale del Partito Animalista Europeo per riportare l’accaduto.
I dipendenti e lo stesso padre di Brillante hanno assistito al rilascio della cagnolina per strada, appena 36ore dopo che era stata sterilizzata e hanno assistito inermi alle sue pessime condizioni, era sporchissima ed emanava cattivi odori. Il dipendente del canile municipale aveva giustificato le condizioni di Zara referendo che “è stata operata da poco per questo ancora non sta benissimo”.

Sdegno espresso da Rizzi che ha chiesto al comandante della Polizia municipale di Trapani di procedere al sequestro del corpo dell’animale per accertare con un’autopsia le cause del decesso.

“Un episodio che mi rattrista molto, soprattutto dopo aver sentito telefonicamente il papà di Francesco Brillante. Ho capito subito che era molto dispiaciuto in quanto legatissimo alla cagnolina. Di sicuro vi sono delle responsabilità che la magistratura dovrà adesso accertare. Il veterinario che ha operato l’intervento è un grande professionista che opera decine di animali al giorno e che tra l’altro, mi ha riferito di essere intervenuto sulla cagnolina due settimane fa. Inoltre, posso assicurare che le gabbie di ricovero degli animali sterilizzati dalla ASP di Trapani godono di massima pulizia. Come è possibile che il cane sia stato riportato nel territorio in condizioni igienico sanitarie molto precarie? Qualcuno dovrà dare delle risposte”, ha commentato Rizzi.

Proprio oggi è circolata la notizia riguardo alla sentenza del Tribunale di Genova che ha stabilito il risarcimento di un veterinario al proprietario di un cane, rimasto zoppo a causa di un errore della clinica. Dopo un’operazione all’anca, il cane di nome Yuma non solo non aveva ripreso a camminare bene, ma aveva riportato un danno ad una zampa, che trascinava. Grazie alla bravura di un avvocato,  Mariagrazia Rossi, il padrone del cane è stato risarcito con 4500 euro.

In base a questa sentenza, chi risarcirà il danno morale per la perdita di Zara? Oppure come troppo spesso accade in caso di randagi, prevarrà l’ingiustizia?