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Le rubano il cane dal veterinario: sospetti su commercio illegale

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furto cane
Aaron, il Bouledogue francese rapito dal veterinario

Lascia il cane dal veterinario e non lo rivede più

Nessuna persona vorrebbe mai provare lo stesso dolore di una donna che non ha idea di che fine abbia fatto il suo cane.

L’esemplare di nome Aaron è un bellissimo giovane bouledogue francese in piena età riproduttiva è scomparso a fine novembre quando la sua padrona lo lasciò qualche giorno dal veterinario, costretta ad assentarsi di casa per motivi personali.

Il giovane bouledogue è stato lasciato in una gabbia in un’area del cortile del veterinario dove sarebbe dovuto permanere per qualche giorno in pensione. Ma dopo poche ore, il cane è scomparso ed è stato lo stesso veterinario a mettersi in contatto con la padrona di Aaron comunicandole che il cane era stato rapito.

Entrambi hanno così presentato una denuncia. Il veterinario per furto, la padrona per smarrimento.

La sorella della proprietaria insospettita dalla ricostruzione dei fatti ha deciso di aiutarla nella ricerca del cane, lanciando appelli sui social e chiedendo l’intervento di cani molecolari per ripercorrere le traccie di Aaron.

“Quando è intervenuto l’educatore cinofilo (fa parte delle guardie zoofile) riferisce che il cane ha fiutato la traccia di Aaron nel giardino del veterinario ed all’esterno della villa su un lato della recinzione, dove si blocca subito dopo. C’è il muretto di recinzione della villa dove non vi è traccia di Aaron, (quindi non è scappato o allontanato da solo) la traccia è presente solo nella stradina privata adiacente alla villa. La traccia si ferma in quel punto preciso. Ciò significa che qualcuno ha preso di forza Aaron dal giardino scavalcando il muretto, l’ha appoggiato per terra una volta all’esterno, facendogli fare qualche passo e poi lo ha caricato in macchina. Facendo le prove cadaverine il cane molecolare non ha rilevato nulla nemmeno nelle campagne circostanti”.

E’ quanto scrive la sorella della padrona di Aaron, svanito nel nulla.

La padrona disperata per la scomparsa del suo amato compagno a 4zampe, a distanza di diversi mesi, ha deciso di rivolgersi ad Aidaa, l’associazione italiana difesa animali e ambiente per trovare un supporto e scoprire la verità su quanto accaduto al proprio cane.

La stessa Aidaa ha auspicato in un comunicato “che il cane sia rimasto in Italia magari usato per la riproduzione”.

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C.D.

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